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Narni: la commovente storia di una gatta portata a Cigliano dopo la morte della padrona e tornata dopo mesi nella sua vecchia casa del centro storico
Una storia che sembra tratta dal libro “Cuore”. E che ha come protagonista una gatta di poco più di un anno, rimasta sola dopo la morte della sua anziana padrona e per questo affidata ad un’altra famiglia. La gatta fino a qualche mese fa abitava in una appartamento di piazza dei Priori a Narni, insieme alla sua padrona e ad una badante straniera. Quando l’anziana donna è morta la badante ha chiesto aiuto ai vicini e così è stato deciso di affidare la micia a delle persone che vivono a Cigliano, circa sei chilometri di distanza da piazza dei Priori. Così l’animale è stato chiuso in una scatola e portato nella sua nuova casa. Ma qui la gatta c’è rimasta solo pochi giorni. Una mattina, infatti, i suoi nuovi padroni si sono accorti che la bestiola era sparita e nei giorni successivi, non vedendola tornare, hanno pensato a un incidente, così si sono messi il cuore in pace. Qualche giorno fa la sorpresa: gli inquilini del vecchio stabile di piazza dei Priori hanno sentito un forte miagolio provenire dalla tromba delle scale, si sono affacciati sull’uscio e qui hanno visto la gatta che piangeva disperata davanti alla porta di quella che era stata la sua casa. “Abbiamo capito subito quello che era successo – racconta Rita Scosta, dipendente di in un ufficio che si trova nello stesso condominio -, La gatta era tornata a casa, impiegando più di due mesi a ritrovare la strada, ma riuscendo nel suo intento, tra la meraviglia e la commozione di molti di noi”. Non si tratta tuttavia di una favola a lieto fine. Il fatto che la vecchia padrona sia morta rappresenta un problema, perché nessuno nel condominio ora è disposto a prendersi cura della povera bestiola. “A darle da mangiare ci pensa qualcuno di noi, a turno – spiega Luigino Sedda, parrucchiere e amante degli animali -, mettendole delle ciotole in un angolo della piazza, ma in realtà questa povera bestia è costretta a vivere da randagio perché nel condominio nessuno la vuole. Pare che i miagolii della gatta disturbino più di qualcuno tanto che c’è anche stato chi ha minacciato di ammazzarla, magari con dei bocconi avvelenati”. Della vicenda è stata interessata la sezione Enpa di Narni che sta cercando una sistemazione per questa povera bestia che, a differenza degli esseri umani, ha dimostrato amore e devozione, nei confronti della sua vecchia padrona, tornando in quella casa dove era cresciuta.



2/9/2009 ore 0:01
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