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Narni: la campionessa Margherita Granbassi alle prese da due anni con beghe da vicinato a causa di un muro crollato
Un muro crollato con la proprietaria che vorrebbe ripararlo ma non riesce a mettersi d'accordo con i vicini di casa, tanto da arrivare ad una controversia legale che si trascina da un paio di anni. A leggerla così sembrerebbe una delle tante questioni che un giudice di pace è costretto quotidianamente a dover dirimere ed in fondo si tratterebbe proprio di una questione di ordinaria amministrazione se non fosse che una delle due parti coinvolte nella vicenda porta il nome di Margherita Grambassi, la campionessa mondiale di scherma che da alcuni anni è venuta ad abitare nel centro storico di Narni. I fatti. Circa un paio di anni fa dal muro di cinta del giardino della Grambassi, che si affaccia su via Gattamelata, si staccano alcune pietre che rotolano sul tetto di un garage sottostante di proprietà di Ugo Valentini, titolare di una impresa di pompe funebri. Il danno sembra facilmente risolvibile ma passa del tempo e altre pietre continuano a cadere tanto da determinare il crollo di una buona porzione del muro dal quale si stacca anche una grossa quantità di terra. La Grambassi, preoccupata dalle conseguenze di quel crollo e dal fatto che proprio in prossimità del muro c'è un appartamento occupato da una anziana signora, incarica un muratore di montare dei puntelli di sostegno per mettere in sicurezza il muro, poi si reca in comune dove avvia l'iter necessario alla ristrutturazione della parte crollata, ma da questo momento in poi cominciano i problemi. Il proprietario del garage che si trova sotto al muro crollato, infatti, a detta dell'avvocato che difende la signora Granbassi, "si oppone pretestuosamente alla installazione di un ponteggio indispensabile per la esecuzione dei lavori di risanamento sull'area di sua proprietà", determinando così una situazione di stallo nella vicenda. Passano i mesi, durante i quali a parlarsi sono solo gli avvocati delle due parti, mentre nel frattempo nella controversia si inserisce anche la malcapitata signora che abita sotto al muro crollato e che oltre ad essere preoccupata per la sua incolumità e quella dei suoi famigliari per il fatto che quel ponteggio non le sembra affatto sicuro, lamenta anche dei disagi dovuti alle difficoltà di accesso alle scale di casa occupate in parte proprio dal ponteggio. Nella vicenda interviene il sindaco che, a seguito di un sopralluogo dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco, con una ordinanza dichiara inagibile sia il garage del Valentini che il giardino della Grambassi, ed al tempo stesso sollecita il risanamento del muro. Ma le parti continuano a non mettersi d'accordo: "quel crollo mi ha creato una quantità enorme di danni – spiega Valentini -. Intanto ho dovuto portar via i miei carri funebri perché il garage è stato dichiarato inagibile, e poi ho dovuto pagare un geometra ed un avvocato, per non parlare della umidità che si sta accumulando dentro al garage stesso. Fino quando non mi verrà versato un anticipo sui danni subiti rimarrò sulla mia posizione; tanto più che quando il muro crollò nessuno mi chiese il permesso di salire sul mio tetto per montare il ponteggio".



7/3/2008 ore 6:25
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