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Narni: il Pdl lancia l'allarme sulla totale assenza di una "struttura seria" di protezione civile
Un territorio di ben 200 chilometri quadrati, con oltre 20mila abitanti che sono di fatto senza una struttura organizzata ed ufficiale di protezione civile. A denunciare la grave lacuna è il consigliere del Pdl Sergio Bruschini, il quale prende lo spunto dall’ennesima tragedia che ha colpito il nostro paese per ricordare che “A Narni non esiste una base operativa di protezione civile". Ed aggiunge: "non c’è una sala radio pronta ad entrare in funzione in caso di necessità; non ci sono squadre specializzate in grado di intervenire in caso di bisogno”. Bruschini ricorda che “già in passato avevo denunciato questa lacuna ma mi ero sentito rispondere dal Comune che in caso di calamità c’è il dipartimento di protezione civile della Provincia che è deputato a gestire i soccorsi. A me non risulta che sia un’esclusiva delle Province occuparsi di protezione civile in caso di calamità. Il discorso può andare bene per piccoli comuni che non hanno né mezzi, né persone e né risorse per organizzare un adeguato servizio di questo genere, ma Narni è una delle città più grandi dell’Umbria, con un territorio vastissimo, dove si concentrano aziende industriali a rischio anche chimico, con un fiume che l’attraversa e con delle arterie dove transitano ogni giorno migliaia di macchine e camion. Per non parlare del fatto che la città si trova in una zona ad alto rischio sismico e con un territorio soggetto a frane e disastri idrogeologici. Stando così le cose i cittadini avrebbero dovuto da decenni dovuto disporre di un Centro Operativo Comunale di protezione civile che invece non c’è perché nessuna amministrazione ha mai ritenuto necessario realizzarlo. Ma quello che è più grave è che non esiste nemmeno lo straccio di un piano comunale di protezione civile. E narni è vergognosamente l’unico comune della provincia ad essere in questa situazione. Tutto ciò che attiene a questo delicato comparto, che riguarda la sicurezza dei cittadini in caso di emergenza si regge solo sulle spalle di un dirigente e di un impiegato comunale che occupa una sorta di 'ufficio vuoto', che esiste solo sulla carta, tanto per salvare le apparenze”. Bruschini chiede alla nuova Giunta di mettere in campo tutte le azioni necessarie affinchè venga predisposto, in tempi rapidissimi, il piano di protezione civile unico comunale che preveda, l’individuazione di un Centro Operativo Comunale di protezione civile che coordini un intervento ricognitivo e di pianificazione, tale da porre fine ad una grave situazione che non può essere ulteriormente prolungata, tra l’indifferenza di tutti”.
(Nella foto la sala radio di un centro di protezione civile)
8/6/2012 ore 0:06
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