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Narni, il PdCi puntualizza: "prima un piano programmatico e poi la discussione sul nome del candidato a sindaco"
Per ufficializzare il nome del candidato a sindaco c'è tempo. Dall'Unione ribadiscono questo concetto. Il fatto che sia stato scongiurato il "rischio" delle Primarie ha costretto Ds, Sdi e Margherita, i partiti che più di altri avrebbero voluto già da tempo presentare Stefano Bigaroni quale loro candidato per le prossime amministrative, ad ingoiare il rospo e ad accettare le condizioni di chi invece ha posto come condizione l'apertura di un tavolo di trattative che preceda la fase della scelta del candidato. Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani nel corso della riunione di martedì sera sono stati irremovibili: prima i programmi e poi la scelta del candidato. Che, pur in assenza di una ufficializzazione preventiva, al novanta per cento sarà Bigaroni. E sono proprio i Comunisti Italiani a puntualizzare la ferma posizione presa dai partiti dell'estrema sinistra. "Respingiamo le forzature di coloro che tendono ad accreditare fantasiose conclusioni dell'ultimo confronto tra i membri della coalizione – scrive il Pdci in un comunicato -. In questa fase ci dovremo preoccupare di trovare quella intesa programmatica che ci permetterà successivamente di arrivare a fare il nome del candidato. Da tempo il nostro partito aveva sollecitato l'attivazione di un tavolo, affinché gli accordi di programma costituissero l'asse dal quale partire per definire alleanze ed assetti, la scelta compiuta da tutta la coalizione di centro-sinistra conferma la giustezza dell'impostazione che il PdCI si è dato".



17/11/2006 ore 5:38
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