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Narni: il giudice da ragione al padrone di casa e accorda lo sfratto esecutivo, carabinieri in cerca di una nuova caserma
Stavolta lo sfratto è esecutivo. Lo ha deciso il giudice presso il tribunale di Terni il quale ha stabilito che gli inquilini dovranno lasciare l'appartamento entro il mese di marzo del 2011. Una notizia banale? Lo sarebbe se l’inquilino in questione fosse un normale cittadino e non stessimo parlando dei carabinieri della stazione di Narni centro, che da decenni hanno la loro caserma all’interno di un appartamento, situato in via Portecchia. La vicenda si trascina da qualche anno e dopo un tira e molla fatto di lettere, solleciti ed inviti a rivedere il canone di affitto (“fermo al 1997”, come afferma Gianni Daniele uno dei proprietari), è finita sul tavolo del giudice del Tribunale di Terni che un paio di giorni fa ha pronunciato la propria, inappellabile sentenza decretando lo sfratto esecutivo. Il giudice, rivolgendosi all’avvocato che difende gli interessi della famiglia Daniele, ha tuttavia ritenuto di suggerire, proprio per la particolare tipologia dell’inquilino, di aspettare ancora qualche mese prima di bussare alla porta della caserma con in mano il decreto che stabilisce lo sfratto immediato. Cinque mesi di tempo per provare a ricucire un rapporto che negli ultimi anni si è andato sempre di più sfilacciando, tanto che si è arrivati a discuterne nelle aule di un tribunale. “Sono anni – afferma Gianni Daniele – che chiediamo al membro del Collegio dell’Avvocatura dello Stato che rappresenta la controparte (lo Stato Italiano n.d.r.), di metterci a tavolino per discutere l’adeguamento del canone di affitto che è ancora fermo al lontanissimo 1997. Ci siamo persino accollati i costi di una perizia giurata fatta da un ingegnere e richiesta a suo tempo dal Ministero dell’Interno per verificare la congruità della nostra richiesta, che è poi stata ritenuta legittima dal giudice”. Come andrà a finire, dunque? “Noi - risponde Daniele -, accogliendo la richiesta del giudice, proveremo per l’ennesima volta, durante questo periodo, a chiedere che per l’affitto di quell’immobile ci venga corrisposto un canone aggiornato al 2010. Se ciò non dovesse accadere intimeremo lo sfratto ai carabinieri”. Una situazione imbarazzante per l’Arma che si ritroverebbe dall’oggi al domani senza la caserma. Il Comune ha in progetto di costruirne una nuova al piazzale del Suffragio, ma ci vorranno almeno tre o quattro anni prima che questo accada. Se nel frattempo non verrà trovata una soluzione con i locatori, dove andrebbero ad “abitare” i carabinieri di Narni centro? La grana sta per finire sul tavolo del sindaco Bigaroni che, in fretta e furia dovrà trovare dei locali in grado di ospitare, sia pure per un periodo di tempo limitato, la stazione dei militari.

1/10/2010 ore 11:57
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