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Narni: il comune toglie l'appalto alla ditta che gestiva il servizio delle luci votive presso tutti i cimiteri del territorio e lo affida all'Asit
Poveri defunti, le misere controversie della burocrazia non hanno rispetto nemmeno per loro. Si arriva a speculare persino sulle luci votive, quei piccoli lumicini sempre accesi che dovrebbero garantire quella poca luce davanti ad ogni loculo, una sorta di “luce eterna” terrena, perché all’altra c’è già chi ci pensa. Così accade che la ditta che da decenni, in forza di una convenzione, gestisce l’appalto delle luci votive all’interno dei cimiteri narnesi, ad un certo punto smetta di pagare quanto dovuto al comune e che gli amministratori ricorrano alle vie legali chiedendo la rescissione del contratto di convenzione. Gli estremi per interrompere il rapporto ci sono tutti dal momento che la ditta vanta un debito nei confronti del comune che sembra si aggiri sui 200.000 euro, l’importo pari a tre anni di rimborso. Cosa abbia spinto la ditta laziale a bloccare i pagamenti non è dato saperlo, quello di cui in comune sono certi è che l’azienda ad un certo punto, circa tre anni fa, ha smesso di inviare il saldo annuale che doveva essere pari al 60% delle cifre incassate dai cittadini i quali, ignari di tutto, hanno regolarmente continuato a pagare la loro quota per tenere accesa la luce votiva di fronte alla tomba dei loro congiunti. Sono circa 9.000 le “utenze” che hanno stipulato a suo tempo un regolare contratto con la ditta che aveva in appalto il servizio, per un totale annuo che la ditta avrebbe incassato pari a circa 130.000 euro. Su questa cifra, in base agli accordi contrattuali, doveva essere calcolato il 60% che finiva nelle casse comunali mentre il 40% costituiva la provvigione che doveva trattenersi la ditta appaltatrice. Per tanti anni tutto è filato liscio e gli accordi sono stati rispettati, poi questo inatteso colpo di scena che ha costretto gli amministratori narnesi a rescindere il contratto e ad affidare all’Asit il servizio. Molti cittadini, che sono venuti a conoscenza dell’accaduto, sono preoccupati perché avendo pagato in anticipo alla vecchia ditta vogliono sapere se perderanno i loro soldi e dunque se per tenere accesa la luce votiva dovranno nuovamente pagare la tariffa dovuta all’Asit. Dall’azienda municipalizzata assicurano che “verranno fatti tutti gli accertamenti utili a definire queste situazioni, quindi si eviteranno forme di vessazione nei confronti dei cittadini che hanno già pagato la quota relativa all'anno in corso”. Il problema, oltre al cimitero di Narni Scalo, riguarda anche quelli delle frazioni, quindi la nuova convenzione che a breve verrà stipulata con l’Asit, farà ripartire da zero il rapporto tra i cittadini e l’azienda in relazione all’accensione delle luci votive.
13/1/2005 ore 4:24
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