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Narni: il Comune mette in vendita Palazzo Sacripanti? Bruschini: "una follia", Bigaroni: "solo se fosse la Fondazione Carit a comprarlo"
Il Comune ha messo in vendita Palazzo Sacripanti? La notizia ha fatto saltare sulla sedia più di qualche uomo politico, ma anche molti cittadini che mai e poi mai avrebbero pensato ad una soluzione del genere da parte del Comune. A far rimbalzare in città la voce è stato il consigliere comunale Sergio Bruschini (Pdl) che ieri, attraverso un comunicato, ha richiamato all’ordine gli amministratori comunicali e i loro alleati, in particolare i socialisti. “Per fare cassa e far quadrare i conti – afferma Bruschini – non si è esitato ad inserire nel bilancio di previsione la vendita di Palazzo Sacripanti, il vero cuore pulsante del ‘nostro’ corso universitario. Se una giunta arriva a vendersi la ‘casa’ dove risiede l’unico corso universitario cittadino, importante e ricco di iscritti, - si chiede Bruschini - come si può pensare che gli stessi amministratori abbiano a cuore il futuro del corso stesso?”. Il capogruppo del Pdl lancia l’allarme e non vede per niente di buon occhio nemmeno la recente scesa in campo dei socialisti che hanno difeso a spada tratta il corso universitario narnese, ribadendo l’assoluta necessità riguardante il completamento del triennio, con il biennio della specialistica che qualificherebbe in modo determinante il corso stesso ed eviterebbe fughe di studenti verso altri atenei. “I socialisti – spiega Bruschini – con questa loro sortita è come se avessero voluto mettere le mani avanti, immaginando, forse, che Perugia non mollerà mai la ‘magistrale’ e che dunque il biennio rimarrà nel capoluogo di regione. Invece che fare proclami, però, sia loro che il Pd farebbero meglio a tirare per la giacchetta la nostra governatrice ricordandole il ruolo avuto in questi anni dalla nostra città nel processo evolutivo di questo corso che funziona alla grande. Quindi, senza fare troppi giri di parole, si chieda alla Marini di imporre il proprio ruolo nei confronti dell’ateneo perugino e di fare in modo che il biennio magistrale venga immediatamente spostato su Narni”. Sull’ipotesi che palazzo Sacripanti venga venduto interviene il sindaco Bigaroni. “Bruschini lancia allarmi inutili – afferma il primo cittadino – in quanto solo alcuni anni fa venne ipotizzata la cessione di questo immobile che comunque avremmo venduto alla Fondazione Carit, membro del consorzio universitario ternano, che l’avrebbe poi lasciata a disposizione dell’università previo il pagamento di un affitto. Si tratta tuttavia di una ipotesi che poi non ha trovato conferme, quindi palazzo Sacripanti rimane di nostra proprietà e continuerà ad essere la sede del corso universitario di Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza”.
21/7/2011 ore 11:15
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