Martedì 14/07/2020
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Narni: il Comune installerà delle "fontanelle" con acqua "microfiltrata" che costerà ai cittadini meno di 3 centesimi al litro
Meno di 3 centesimi al litro. Tanto (poco) costerà ai narnesi l’acqua alla spina che dal mese di maggio zampillerà dai due impianti che verranno installati nel centro storico ed a Narni Scalo. L’iniziativa appartiene al Comune e rientra in un progetto di più ampio respiro che parte da una campagna di sensibilizzazione tesa ad educare i cittadini sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti. Narni effettua da anni questo tipo di raccolta, ma nonostante il forte impegno dell’amministrazione comunale e dell’Asit fino ad oggi non si è riusciti a superare la soglia del 38%, quando l’obiettivo che si intende raggiungere parla del 70% e anche oltre. Per fare in modo che i rifiuti seguano in modo ordinato il loro corso, il Comune ha pensato bene di cominciare a dare un taglio alla plastica rappresentata dalle bottiglie che contengono l’acqua minerale e che finiscono immancabilmente nei cassonetti. Da qui l’idea di dare la possibilità ai cittadini di cambiare abitudini e di approvvigionarsi di acqua presso degli appositi impianti alla spina, piuttosto che continuare ad acquistare le bottiglie di plastica nei supermercati. Per realizzare il progetto il Comune si appoggerà ad un’azienda specializzata in questo settore, che sta ottenendo ottimi risultati nel Lazio con le sue piccole “baite” all’interno delle quali vengono installati impianti di acqua pubblica “microfiltrata”. Uno di questi verrà installato al parcheggio del Suffragio, l’altro a Narni Scalo in un punto da definire. I cittadini potranno così arrivare nei pressi delle “fontanelle”, inserire 5 centesimi e fare il pieno di acqua in bottiglie da un litro e mezzo, magari di vetro e con il tappo, proprio come si usava fare una volta. Con questo sistema si otterrà un primo risultato che è quello di non mandare più in discarica centinaia di migliaia di bottiglie di plastica, “ma anche – spiega l’assessore all’Ambiente – di suggerire ai cittadini di bere l’acqua pubblica che è sicura e molto più controllata di quella venduta tradizionalmente nelle bottiglie”.
29/4/2010 ore 0:47
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