Domenica 29/03/2020
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Narni: i cittadini hanno paura e chiedono più controlli da parte delle forze dell'ordine nelle notti della festa
La gente ha paura. L’episodio accaduto alcune notti fa nel centro storico, dove un pregiudicato narnese di 45 anni ha dato in escandescenze, danneggiando tutto quello che gli è capitato davanti, urlando e prendendo a spintoni le persone, ha riproposto in tutta la sua gravità un problema che torna alla ribalta ad ogni Corsa all’Anello. Tra atti di vandalismo, schiamazzi, gente ubriaca ed altri che improvvisano degli “show” che creano panico nella gente, non c’è mai stata una edizione della festa che non sia stata turbata da episodi di questo genere. Un anno, addirittura, ci fu anche un accoltellamento nei pressi dei giardini di san Bernardo, luogo “caldo” della festa perché in questa zona della città si trova il forno (frequentatissimo) del terziere Santa Maria e una taverna. I cittadini, soprattutto quelli che vivono nel centro storico e che dunque sono i primi a pagare le conseguenze di quello che accade di notte sotto alle loro finestre, si lamentano fortemente per i problemi “collaterali” che ogni anno la festa si porta appresso. “C’è gente che dopo essere uscita alticcia dalle osterie se ne va in giro ad urlare a squarciagola fino alle quattro del mattino – dicono in molti -, e questo è già un problema serio, perché fino a quell’ora non si riesce a dormire; ma ci sono altre situazioni, ancora più gravi, a creare disagio, come il fatto di svegliarsi al mattino, uscire di casa e trovare vicino all’uscio escrementi umani di vario genere, lasciati nottetempo da qualcuno. Non ci sentiamo affatto sicuri e tranquilli e dunque per i giorni di festa che ancora restano vorremmo che ci fossero maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine ed il massimo rigore nei confronti di quelle persone che con i loro comportamenti non rispettano il codice penale”. I carabinieri ricordano che nel periodo della festa sono sempre stati intensificati i controlli e potenziate le pattuglie. Ma questa spiegazione non basta ai cittadini. "I carabinieri e la polizia municipale - dicevano arrabbiatissime ieri mattina due signore che abitano in via Mazzini - non debbono limitare i loro 'pattugliamenti' alle due piazze ed a via Garibaldi, ma dovrebbero tenere costantemente d'occhio la zona compresa tra i giardini di San Bernardo e piazza XIII Giugno, un'area che dalla mezzanotte e fino alle cinque del mattino diventa invivibile e dove può accadere di tutto in ogni momento, perchè questa zona è piena di gente che alza il gomito e che quindi non è più in grado di ragionare civilmente. Prima che succeda qualcosa di grave le forze dell'ordine si mettano in testa che questa zona va posta sotto costante controllo, dal tramonto all'alba".
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
1/5/2011 ore 0:36
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