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Narni: gli anni passano e il complesso delle "Grazie" continua a degradarsi, a quando il recupero dell'importante immobile?
Si è di nuovo arenato. Il progetto di recupero del complesso delle "Grazie", meglio noto come colonia Di Donato, è ancora al capolinea. I previsti lavori di ristrutturazione che erano stati annunciati un anno fa non sono mai cominciati e per l'ex collegio situato lungo la statale Flaminia appena fuori dall'abitato di Narni, continua il triste e inesorabile declino. L'enorme caseggiato, che è di proprietà del Comune di Roma, versa nel più totale degrado e la situazione peggiora con il passare del tempo; dalle pareti che si affacciano sulla Flaminia cadono in continuazione calcinacci, pezzi di vetro e di legno che si staccano da quelli che un tempo erano gli infissi delle finestre. A guardarlo da fuori quel "casermone" sembra una struttura che è stata sottoposta a dei bombardamenti; in passato c'erano anche stati degli interventi da parte di consiglieri comunali che avevano proposto di chiudere il transito delle auto in prossimità della ex colonia. Uno spiraglio sembrava essersi aperto un anno fa quando dal Comune di Narni venne annunciato un imminente intervento di ristrutturazione di tutto il complesso. La Giunta Comunale di Roma aveva approvato il protocollo di intesa con il Comune di Narni concernente il recupero e la valorizzazione dell'immobile di proprietà dell'amministrazione capitolina. L'importante deliberazione sembrava essere giunta alla fine di una complessa trattativa avviata dal Comune di Narni con i due assessorati della capitale interessati: quello al Patrimonio e quello alle Politiche di Promozione della Famiglia e dell'Infanzia. L'accordo prevedeva che il Comune di Narni si attivasse per il recupero del complesso, destinandolo ad una pluralità di funzioni: da quella originaria di ospitalità estiva di bambini a funzioni più innovative ma complementari, come quella di ostello per studenti, sede di servizi nel campo socio sanitario per il Comune di Roma, una struttura ricettiva che sfruttasse al meglio la straordinaria posizione paesaggistica del complesso, affacciato a picco sulle Gole del Nera. Lo schema di intervento prevedeva una collaborazione pubblico-privato, che il Comune di Narni si era impegnato ad attivare, sulla base di uno studio di fattibilità che avrebbe però dovuto essere approvato dall'ente proprietario. "La novità più importante – venne detto - è che Narni – fortemente interessata alla rivitalizzazione del complesso per molteplici ragioni, non ultima il potenziale di nuovi addetti che la struttura attiverà, ha ottenuto che il Comune di Roma riceva in cambio della concessione del complesso solo un certo numero di servizi di accoglienza destinati a famiglie romane ed a dipendenti del Comune. Questa condizione presenta un duplice valore: da un lato sblocca il programma di valorizzazione, prima gravato dalle aspettative economiche della Proprietà; dall'altro, crea le premesse per una presenza costante di cittadini romani nella nostra città, con tutto quello che potrà conseguirne in termini di crescita delle relazioni e del turismo romano". Ma ad oggi nulla si è mosso, e l'ex colonia continua a perdere i pezzi.






2/7/2008 ore 5:33
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