Mercoledì 23/09/2020
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Narni: festa grande allo "Speco" per i 90 anni di Padre Placido e domenica 25 luglio in tanti lo andranno a trovare in convento
Novanta primavere, ma non le dimostra. Padre Placido, al secolo Vincenzo Sartucci nato a Grotte di Castro (Vt) il 25 luglio del 1914, è il frate che da ben 63 anni vive allo “Speco” di Sant’Urbano di Narni. Il suo è una specie di record, perché accade assai raramente che un religioso, frate o sacerdote che sia, venga lasciato in uno stesso luogo per così tanto tempo; ma di trasferire in qualche altro convento Padre Placido nessun superiore se l’è mai sentita: il suo attaccamento allo “Speco”, d’altronde, è diventato ben presto noto a tutti e nessuno, in questi decenni, sarebbe riuscito a pensare il santuario francescano narnese senza questo bravo e generoso frate. Padre Placido, nonostante il peso degli anni, continua a fare le cose che ha sempre fatto: la mattina si alza di buon’ora per dire le preghiere insieme agli altri frati, poi fa la sua parte in quelle che sono le attività ordinarie del convento: si interessa dell’orto e del pollaio, prepara il pranzo e nel pomeriggio dice la messa e riceve i fedeli. Nel corso di tutti questi anni al convento dello “Speco” sono passati tantissimi personaggi importanti del mondo della politica, dello sport e dello spettacolo; il vecchio frate non ama fare nomi ma è felice, quando racconta i suoi aneddoti, di avere avuto sempre una parola di conforto per tutti. Per lui il personaggio importante o l’ultimo dei poveracci non fanno differenza: “E’ la carità cristiana quella che conta”, ama ripetere spesso; e lui di carità ne ha fatta tanta e quasi si vergogna quando racconta a bassa voce di quella gente che durante la guerra e negli anni successivi bussava alla porta del convento per chiedere qualcosa da mangiare. Un’abitudine che Padre Placido non ha perso ed ancora oggi capita sovente che chi lo va a trovare se ne torni a casa con una coppia di uova appena fatte dalle galline del convento o un po’ di insalata. Una trentina di anni fa Padre Placido stette molto male e dovette operarsi d’urgenza, i medici disperavano di poterlo salvare ma un paio di giorni dopo l’intervento, durante la visita in corsia, chiese loro del cibo: “Ho una fame da lupo, fatemi mangiare” gli disse. Il frate si ristabilì e guarì perfettamente, i medici pensarono ad un miracolo ma lui ancora oggi dice che “sono state le anime del Purgatorio a salvarmi, ma quelle ce l’abbiamo tutti; basta ricordarcene nelle nostre preghiere”. A Padre Placido vogliono bene in tanti, sia la gente di Terni e Narni che quella di lontano che lo ha conosciuto visitando il convento. Domenica i frati dello “Speco”, padre Paolo e frate Fernando, gli hanno preparato una piccola festicciola alla quale parteciperanno anche tanti amici narnesi e pure i parenti. Messaggi augurali sono giunti anche da Milano, dagli uffici della S.g.l. Carbon dove il frate è molto benvoluto, dalla Liguria e da Consandolo in provincia di Ferrara. Lui quasi voleva far passare in silenzio questo importante compleanno; è fatto così Padre Placido, ama le cose semplici e vive per fare del bene e per regalare parole di speranza e di conforto a tutti. Passare con lui qualche ora in quell’incantevole posto è come regalarsi la cosa più bella. E sono in tanti a saperlo. Auguri Padre Placido!

23/7/2004 ore 4:10
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