Giovedì 18/04/2019
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Narni: crollano i tetti alle "Grazie", gli automobilisti temono per la loro incolumità
Adesso la situazione si è fatta davvero seria. Ammesso che non lo fosse stata fino ad oggi, da quando, cioè, l'ex colonia "Di Donato" è stata abbandonata a se stessa. E non si parla di pocho mesi o anni, ma di decenni. In tutto questo tempo, in assenza di interventi di manutenzione e di bonifica, la grande struttura è andata sempre più deteriorandosi, perdendo continuamente i propri pezzi. Prima hanno cominciato a rovinarsi gli infissi, che spesso sono finiti sulla strada sottostante (statale Flaminia), poi calcinacci, pietre e tegole che hanno fatto la stessa fine. Da qualche tempo hanno cominciato a cedere i tetti dell'ex colonia e questo è un fatto che non va preso sottogamba, perchè le mura di quell'immobile, in molte parti non più protette dalla copertura, da tempo imbarcano acqua e quindi si può ipotizzare che la loro tenuta possa essere messa a rischio. Il crollo dei tetti non fa stare tranquilli gli automobilisti che transitano a pochi metri, lungo la Flaminia. Cosa potrebbe accadere se venissero giù tutte di un botto altre porzioni di tetto? Pietre e detriti potrebbero invadere la strada? E se questo accadesse mentre passa qualcuno a piedi, o in sella ad una bici o una moto, o a bordo di un veicolo? Le due foto che pubblichiamo, scattate dalla strada di Feronia, parlano da sole. Si vedono chiaramente i segni dei tetti crollati, come pure le piante e gli alberi che sono cresciuti al'interno di stanze e corridoi dell'ex colonia narnese. Tre anni fa il sindaco De Rebotti emise un’ordinanza urgente nei confronti del Comune di Roma per la messa in sicurezza dell’edificio de Le Grazie di proprietà dell’amministrazione capitolina. Nell’ordinanza, inviata al commissario straordinario per la gestione di Roma capitale, il sindaco sottolineava le precarie condizioni strutturali dell’edificio situato a ridosso della Flaminia e i vari crolli di materiale sulle carreggiate che avevano messo in pericolo la pubblica incolumità. Nell’ordinanza veniva ricordato il sopralluogo ed il verbale dei vigili del fuoco che avevano constatato la pericolosità dell’edificio e la decisione da parte del Comune di Narni di apportare restringimenti alla circolazione veicolare per motivi di sicurezza. “Entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione – si leggeva nell’ordinanza – il Comune di Roma dovrà eseguire un primo intervento di messa in sicurezza per consentire la rapida riapertura della strada statale ed entro 20 giorni dovrà essere messo in atto un intervento definitivo”.
15/4/2019 ore 4:03
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