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Narni: chiusa la mostra fotografica sugli scolari di mezzo secolo, ora Leo Emiri è alla ricerca di locali per creare una sala permanente
Ha superato ogni attesa il successo riscosso dalla mostra fotografica “Tutti a scuola”. L’idea di Leo Emiri di raccogliere vecchie fotografie nelle quali sono ritratte classi di alunni di tanti anni fa, è stata accolta con entusiasmo dalla gente che ha visitato la mostra allestita nel chiostro dell’ex seminario in largo San Francesco. Le foto, oltre trecento, rappresentavano varie epoche: ce ne erano alcune dei primi anni del 1900, altre di metà secolo ed altre ancora degli anni sessanta e settanta. Emiri le ha catalogate tutte e sopra ad ogni volto ha scritto un numero che serve ad identificare il nome della persona; una opportuna legenda riporta poi tutti i nomi, e sono migliaia, in modo che ognuno possa facilmente ritrovare il personaggio che gli interessa. Nei giorni della mostra non sono mancati coloro che rivedendo se stessi in qualche foto non abbia provato un pizzico di nostalgia; ma non è mancata nemmeno la commozione per aver ritrovato dei volti di persone scomparse prematuramente. Una foto, a volte, può scatenare delle reazioni incredibili ed innescare un insieme di ricordi che inevitabilmente creano commozione. La mostra si è conclusa ma Emiri avrebbe voluto prolungarla, magari in un ambito meno provvisorio di quello attuale. “Ho provato a chiedere al comune di mettermi a disposizione un locale permanente dove poter allestire questo tipo di mostre-spiega Emiri-ma mi è parso di capire che non c’è molto interesse per queste iniziative. E’ un peccato perché avevo già in mente, grazie al tanto materiale di cui dispongo e all’altro che potrei reperire attraverso la gente, di allestire una mostra che raccogliesse le foto dei narnesi in gita per l’Italia e per il mondo: scuole, gruppi, associazioni, sarebbero anche in questo caso centinaia i reperti fotografici che non mancherebbero di incuriosire i visitatori”.
8/6/2004 ore 18:15
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