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Narni: Bruschini (F.i.) lancia l'allarme: "L'Asl sta togliendo professionalità al reparto di terapia antalgica del nostro ospedale"
Negli ultimi dieci anni è stato il reparto che ha funzionato meglio. Si chiama “Terapia antalgica e cure palliative del dolore” ed è il reparto più triste di un ospedale, quello al quale si rivolgono i malati di tumore, spesse volte gente condannata a morire, che cerca un po’ di sollievo nella propria sofferenza attraverso le cure dei medici e del personale specializzato. Fino al mese scorso è stato il dottor Adiberto Favilli il primario di questo reparto, poi per lui è arrivato il giorno del pensionamento e quindi la direzione sanitaria dovrà pensare a trovare un sostituto all’altezza di Favilli, cosa non facilissima perché il mecio narnese in tutti questi anni grazie al suo impegno ed alla sua professionalità era riuscito a portare su livelli eccellenti la funzionalità del reparto. I segnali lanciati dalla Asl, riguardo alle intenzioni di mantenere a certi livelli il reparto di terapia antalgica non sembrano però essere confortanti, tanto che proprio di recente è stato deciso di ridurre il personale ed una infermiera che prima prestava servizio a tempo pieno è stata spostata in altri reparti. Ma non basta perché, come conferma il consigliere comunale Sergio Bruschini, capogruppo di Forza Italia, “E’ stata ridotta di un giorno anche l’apertura dell’ambulatorio ed è stata temporaneamente affidata la responsabilità del reparto ad un ortopedico. Tutto questo dimostra quale sia la volontà della direzione sanitaria dell’ospedale di Narni e dei vertici della Asl 4, rispetto al futuro prossimo del nostro nosocomio. La mia preoccupazione-incalza Bruschini-riguarda proprio il futuro dell’ospedale; qui mi sembra che si sta tentando di dare inizio alla cosiddetta “politica del carciofo” e si sia dato inizio ad un’opera di spogliamento che potrebbe creare danni irreversibili per la nostra struttura ospedaliera. E non mi si venga a dire che questa strategia fa parte di un programma che si ricollega al progetto che prevede la costruzione dell’ospedale comprensoriale perché quello è comunque un discorso che è ancora lontanissima dalla sua realizzazione. Chiedo allora-conclude il consigliere di F.I.-che questo problema venga portato all’attenzione del consiglio comunale dove chiederò che il reparto di terapia antalgica venga potenziato con strutture, mezzi e professionalità e che la dirigenza dell’Asl riveda la decisione di affidare la direzione di questa struttura ad uno specialista che non sia del settore, ma piuttosto ad un professionista qualificato, in attesa che venga ricoperto il ruolo lasciato scoperto dal dottor Favilli”.
7/7/2004 ore 3:59
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