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Narni: Bruschini (FI) è preoccupato per il futuro che attende i 20 lavoratori precari della Gea e chiede al Sindaco di fare chiarezza
“Che fine faranno i 20 lavoratori precari dipendenti della cooperativa che da 8 anni assicura al Comune di Narni una vasta gamma di servizi?”. A chiederselo è Sergio Bruschini, consigliere di Forza Italia il quale già in passato si era occupato della delicata questione. “Il futuro di questi lavoratori – attacca Bruschini – è quanto mai incerto e non è la prima volta che essi stanno con il fiato sospeso per sapere quale sarà il destino che li attende da qui a poche settimane o a qualche mese. L’unica certezza è che a fine giugno scade l’ennesima proroga, per una decina di questi lavoratori, che l’amministrazione comunale ha fatto alla Gea, la cooperativa di servizi che ha in carico i lavoratori precari impegnati nei vari servizi all’interno degli uffici comunali. Paradossalmente questi lavoratori vengono considerati una sorta di dipendenti del Comune perché sono ormai 8 anni che essi assicurano dei servizi essenziali per l’attività del Comune, benché siano a tutt’oggi regolati da un rapporto di lavoro non stabile che può dunque venire meno da un momento all’altro. Sarebbe sufficiente – avverte Bruschini - che il Comune smettesse di concedere proroghe a far perdere il lavoro a questa gente, poiché la cooperativa non sarebbe in grado di assicurare a tutti una nuova occupazione. Per buona metà degli stessi la convenzione con la cooperativa che li organizza è scaduto lo scorso dicembre ed essi sono in regime di proroga per sei mesi, agli altri la convenzione scadrà invece alla fine dell’anno. Cosa intenda fare l’amministrazione non è ancora chiaro. Una probabile ipotesi potrebbe essere quella di formulare una nuova gara per assegnare di nuovo le stesse attività. In questo caso potrebbe essere ancora la Gea ad assicurarsi di nuovo la convenzione, come pure potrebbe essere una nuova società. Qualcuno afferma – spiega Bruschini – che se dovesse essere una nuova ditta ad aggiudicarsi l’appalto verrebbero comunque garantiti i posti di lavoro agli attuali dipendenti, ma questa è solo una voce che mai nessuno in comune ha confermato. Da parte nostra – insiste il capogruppo di FI - abbiamo più volte avanzato la proposta di affidare all’Asit tutti i servizi coperti dai lavoratori precari. La soluzione fornirebbe garanzie al personale inserito in un percorso legato alla futura realizzazione dell’azienda unica.
24/4/2006 ore 5:46
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