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Narni: attenzione alla truffa dello specchietto, segnalati casi sospetti sul territorio
Attenzione alla truffa dello specchietto. Alcuni lettori ci hanno riferito di almeno un paio di episodi che farebbero pensare a dei malviventi in giro sul territorio narnese, proprio per porre in atto la nota truffa. Al momento non risultano delle denunce, ma non è escluso che queste vengano presentate ai carabinieri. La dinamica della truffa è, grosso modo, sempre la stessa. L'ignaro automobilista, potenziale vittima dei malviventi, sorpassa un’auto che va a rilento, ma mentre effettua la manovra avverte un rumore sordo, come di un sasso che colpisce la sua vettura. Un attimo dopo sarà costretto a fermarsi perché l’altro automobilista, il "sorpassato", sta richiamando la sua attenzione con gesti, lampeggio di fari e suono di clacson. Una volta fermi, il truffatore dice di essere stato colpito all'altezza dello specchietto (preventivamente messo fuori uso per rendere la cosa credibile) durante il sorpasso. La "vittima", pur tra mille dubbi, cade nel trabocchetto e dunque è costretto a "trattare" con il delinquente che gli propone una sorta di "transazione" diretta, che evita la compilazione del "Cid" con tutte le conseguenze, a livello di aumento del costo della polizza, che questo comporterebbe. Di solito il malvivente propone alla "vittima" di saldare il danno con qualche decina di euro, cosa che viene puntualmente fatta. Se il truffato dice di non avere liquidi con sé, capita che il malvivente proponga di accompagnarlo al più vicino Bancomat per un prelievo. In genere questi soggetti si mostrano gentili, mai agitati o nervosi, insomma non assalgono l’altro verbalmente che pure, stando alle loro parole, avrebbe procurato un danno alla loro auto. Episodi di questo tipo sono accaduti in passato anche a Narni e nei giorni scorsi, stando a quanto riferitoci da alcuni lettori, la truffa sarebbe stata ripetuta e le "vittime" non avrebbero denunciato l'episodio in quanto solo in un secondo tempo, parlandone con famigliari ed amici, si sarebbero resi conto che quel danno era fasullo e che dunque erano stati truffati. Le forze dell'ordine, a tale proposito, ricordano ai cittadini di non scendere dalla propria vettura in caso di "finto" incidente e se si è costretti dalle circostanze a farlo, di insistere per effettuare la compilazione del Cid. In ogni caso è importante prendere il numero di targa dell’auto "danneggiata" ed avvertire prima possibile carabinieri o polizia. Meglio se si riesce a farlo prima che si scenda dall'auto. A patto, è ovvio, che si abbia il dubbio di essere vittime di una truffa.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
21/3/2014 ore 2:35
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