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Narni: arresti domiciliari per il pensionato 62enne che aveva molestato una bambina al teatro comunale
Si trova da alcuni giorni agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Narni il sessantaduenne narnese che lo scorso 6 giugno aveva molestato una bambina di 8 anni, che si trovava all’interno del teatro comunale per partecipare alle prove di un saggio di danza. L’episodio era accaduto intorno alle 11 del mattino, ma l’uomo era stato accompagnato in carcere solo a tarda sera, dopo aver trascorso più di nove ore nei locali della caserma dei carabinieri di via Portecchia a Narni. Una quarantina di giorni di reclusione, in una cella mista, insieme ad altri detenuti; durante questo periodo l’uomo ha anche potuto ricevere la vista dei propri famigliari. Il 9 giugno scorso il giudice per le indagini preliminari Pierluigi Panariello nell’udienza di convalida aveva respinto la richiesta degli avvocati difensori dell’uomo, Fabio Farnesi e Luca Leonardi, i quali avevano basato la richiesta di scarcerazione sulle precarie condizioni del pensionato che soffre del morbo di Parkinson e quindi ha bisogno di cure costanti. Nella circostanza lo stesso magistrato aveva inoltre stabilito che il 62enne venisse sottoposto a tutti gli accertamenti clinici necessari a stabilire il suo effettivo stato di salute. E la perizia medica ha confermato che il pensionato narnese soffre di una forma piuttosto grave di Parkinson che gli provoca delle forme di demenza. “Forme – spiega uno degli avvocati difensori dell’uomo, Luca Leonardi -, che in certi momenti lo rendono incosciente, al punto da fargli compiere delle azioni che lui stesso non ricorda di aver compiuto”. L’uomo, al quale il giudice ha concesso gli arresti domiciliari senza alcuna prescrizione, è in attesa che il Gip decida se rinviarlo a giudizio con rito ordinario o abbreviato. In questo senso il magistrato sta valutando gli elementi prodotti dal Pm Raffaella Gammarota.
26/7/2011 ore 0:09
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