Domenica 17/11/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 18:09
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni: ammanchi di denaro nelle casse comunali, una dipendente denunciata alla procura
Ammanchi di denaro nelle casse comunali. Con due procedimenti disciplinari aperti dall’amministrazione narnese a carico di altrettanti dipendenti e con una denuncia penale ed una alla Corte dei Conti. Tutto è venuto fuori una decina di giorni fa, quando la dirigente del dipartimento degli affari generali, Lorella Sepi, è stata informata dell’episodio da un funzionario del comune. E’ stato in quella circostanza che la dirigente ha saputo che presso uno degli uffici erano stati riscontrati ammanchi di denaro per alcune migliaia di euro. Si parlerebbe di “diritti di segreteria”, che i cittadini pagano quando si recano presso gli uffici pubblici per richiedere documenti o certificazioni, che non sarebbero finiti nelle casse comunali, ma si sarebbero persi per strada. Una dipendente di uno di questi uffici non ha saputo giustificare alcuni mancati versamenti che riguarderebbero l’anno in corso. In sostanza è stata riscontrata una differenza tra la cifra versata dagli utenti per i diritti di segreteria e quella dichiarata sui registri e incassata dal comune. La dipendente ora dovrà spiegare il suo comportamento ai componenti della commissione disciplinare, davanti ai quali si è presentata proprio ieri mattina. “Nel rispetto della legge – ha detto la dirigente Sepi -, una volta venuti a conoscenza dei fatti, abbiamo immediatamente seguito l’iter giuridico previsto per simili episodi. Abbiamo aperto due procedimenti disciplinari interni: uno nei confronti dell’impiegata che dovrà rispondere degli ammanchi ed un altro nei confronti del funzionario che dirige l’ufficio presso il quale la dipendente lavora. Oltre a questo abbiamo presentato una denuncia alla Procura della Repubblica, ed un’altra alla Corte dei Conti. L’impiegata ritenuta responsabile degli ammanchi è stata messa in ferie; nei suoi confronti deciderà la commissione disciplinare. Per lei si aprono due strade: quella della sospensione dal servizio a tempo determinato, oppure quella del licenziamento in tronco senza preavviso”. Nel frattempo sono state attivate delle verifiche tese a stabilire se gli ammanchi possano esserci stati anche negli anni precedenti.
(Notizia ripresa dal Giornale dell'Umbria di oggi, 24 Settembre 2013)
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
24/9/2013 ore 8:15
Torna su