Martedì 14/07/2020
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Narni: a rischio il punto nascite dell'ospedale, l'Asl avrebbe intenzione di portarlo a Terni
La scure dei tagli nel settore della sanità starebbe per abbattersi sull’ospedale di Narni. Segando senza pietà il ramo portante di un reparto che da una quarantina di anni a questa parte rappresenta il fiore all’occhiello di tutto il nosocomio: il punto nascite. Secondo il circolo narnese del PdL “la decisione di far fuori questo reparto, che è al servizio dei pazienti del comprensorio narnese-amerino, è già stata presa dalla direzione della Asl 4, che anche in occasione della recente conferenza dei servizi ha fatto degli accenni, nemmeno tanto velati, riguardo ad un piano di riordino che porterà a degli inevitabili accorpamenti”. Se i timori del PdL dovessero rivelarsi fondati, sarebbe davvero un duro colpo per l’ospedale di Narni che verrebbe a perdere la propria punta di diamante; il personale medico e paramedico verrebbe trasferito in altri nosocomi e per Narni sarebbe un danno di immagine di grosse proporzioni. Il capogruppo del PdL Sergio Bruschini la mette sul catastrofico: “se davvero chiuderanno il centro nascite, per il nostro ospedale comincerà un rapido, quanto inesorabile declino”. “Il disegno della Asl 4 – afferma Bruschini – d’altronde è ormai chiaro: ‘spogliare’ poco a poco i due presidi sanitari di Narni ed Amelia per rafforzare viceversa il ‘Santa Maria’ di Terni. Perché dalle informazioni che ho ricevuto, si vorrebbe eliminare il punto nascite del nostro ospedale per fare in modo che le donne in stato interessante che risiedono nel comprensorio ternano e narnese-amerino vadano tutte a partorire a Colle Obito. E per darci il classico contentino la Asl lascerebbe a Narni il solo reparto di ginecologia, peraltro limitato a compiere solo piccoli interventi di routine. Una presa in giro bella e buona che lascia intendere in modo chiaro quali siano le intenzioni della direzione generale”. Bruschini snocciola i numeri, che a ben vedere sono tutti di una certa importanza. “Dai dati del 2008 – afferma l’esponente del PdL -, risulta che nell’ospedale di Narni sono nati ben 446 bambini, contro i 344 di Orvieto ed i 1.197 di Terni. Lo scorso anno il nostro ospedale ha visto ancora aumentare il numero dei bambini nati che ha sfiorato le 500 unità. Qualcuno mi spiega come si può pensare di chiudere un reparto che viaggia su simili cifre?”. Bruschini parla anche della provenienza delle donne che fino ad oggi hanno scelto l’ospedale di Narni per far nascere i loro figli: “il 25% di loro viene da Terni, un buon 15% dai vicini centri della Sabina e dal viterbese, mentre un altro 19% risiede addirittura nel comprensorio orvietano”. Ma la preoccupazione dell’esponente del PdL è anche un’altra: “se verrà creato un unico centro nascite presso l’azienda ospedaliera di Terni, ciò significa che una volta realizzato il nuovo ospedale unico di Narni ed Amelia, questo sarà da subito ‘monco’ di questo reparto”.



3/11/2010 ore 14:32
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