Mercoledì 23/10/2019
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Narni: è ufficiale, la Corsa all'anello prenderà il via domenica 24 aprile, giorno di Pasqua
Il dado è tratto. La 43esima edizione della Corsa all’anello prenderà il via domenica 24 aprile e si concluderà domenica 8 maggio. Quindici giorni esatti, in luogo dei diciotto previsti. A costringere gli organizzatori a tagliare tre giorni di festa è stata la concomitanza che l’inizio della festa medioevale avrebbe avuto con le celebrazioni religiose della settimana santa. Se si fosse partiti il 21 aprile, infatti, l’Anello sarebbe andato a “scontrarsi” proprio con i tre giorni della settimana santa più sentiti dai cattolici. Nell’ultima riunione, che si è svolta l’altra sera presso la sede dell’Ente Corsa, è venuta fuori la decisione di far scivolare di tre giorni l’inizio delle manifestazioni; è stata dunque scartata da più l’ipotesi di spostare di una settimana il programma della festa. “Se avessimo optato per questa seconda soluzione – spiegano dall’Ente – avremmo dovuto spostare anche la data della giostra al campo che anzichè domenica 8 maggio si sarebbe dovuta svolgere domenica 15, con tutti i rischi che uno spostamento del genere può comportare a livello di presenze sugli spalti del pubblico, abituato da sempre a venire a Narni la seconda domenica di maggio per assistere alla corsa”. Tre giorni in meno di festa una conseguenza ce l’avranno comunque ed è di mero carattere eonomico: calcolatrice alla mano si ipotizza una rimessa complessiva di circa 20mila euro negli incassi delle osterie e questo per i terzieri significa andare incontro a dei problemi. Ma proprio per evitare ripercussioni negative all’Ente Corsa è stato deciso di andare in aiuto dei terzieri stessi con un contributo “una tantum” pari a circa 7mila euro per ognuno dei rioni. Risolto anche questo problema ci sarà da vedere se, coincidendo l’inizio della festa con il giorno di Pasqua e con quello di Pasquetta, all’interno dei terzieri potranno verificarsi delle defezioni da parte dei contradaioli alcuni dei quali potrebbero essere più attratti dalla gita fuori porta piuttosto che dal lavoro nelle sedi o nelle osterie. Il sindaco Bigaroni nella concomitanza con la Pasqua vede invece una grande opportunità: “sono certo – afferma il primo cittadino – che i narnesi impegnati nella festa rimarranno in città per lavorare dentro ai loro terzieri. Ci saranno in giro migliaia di turisti che faranno diventare ancora più importante l’inizio della festa. Vedrete che alla fine questo contrattempo non farà che portare bene alla festa e quando arriveremo all’8 maggio non ci ricorderemo nemmeno più dello spostamento di tre giorni”.

28/1/2011 ore 1:23
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