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Marco De Arcangelis difende la Pro-Narni: "Le dimissioni degli ex consiglieri sono state un atto di grande responsabilità"
Una arringa difensiva in piena regola. Marco De Arcangelis, uno dei nuovi eletti all'interno del direttivo della Pro-Narni, ha sentito il dovere di difendere la cordata dei vecchi consiglieri per quanto fatto da loro sino ad oggi. De Arcangelis non condivide l'opinione negativa che molti cittadini si sono fatti nei confronti di coloro che negli ultimi anni hanno gestito le sorti della Pro-Narni e lo dice chiaro e tondo. "Sono convinto che la vicenda delle dimissioni e della ricandidatura di alcuni consiglieri possa sembrare uno scherzo-spiega De Arcangelis-io invece credo che si sia trattato di un atto di grande responsabilità. Voglio innanzi tutto ricordare che il mandato precedente ha avuto inizio con le elezioni di 2 anni fa, alle quali partecipò un numero di votanti uguale o inferiore a quello di quest’ultima elezione, ciò non invalida il risultato elettorale a norma di statuto. Chiarito questo, aggiungendo che la norma del voto segreto non è obbligatoria per statuto e che il consiglio d’amministrazione, è designato, sempre a norma di statuto, dall’assemblea in seconda convocazione con la maggioranza semplice dei presenti, il che sancisce la piena legittimità del consiglio attualmente eletto, il mio punto di vista è il seguente: il consiglio d’amministrazione precedentemente eletto era stato “decimato” dalle dimissioni di più consiglieri, scaturite da valutazioni critiche sul funzionamento dello IAT, del tutto rispettabili ma non necessariamente del tutto condivisibili; si rendeva necessario pertanto procedere ad una verifica con l’assemblea , visto oltretutto che alcuni soci ed io fra questi, non erano disponibili a subentrare nel consiglio senza un chiarimento su tale situazione. Per questi motivi-continua De Arcangelis- ritengo che tutti i consiglieri eletti nell’ultima elezione abbiano la stessa legittimazione a ricoprire qualsiasi incarico. Auspico perciò che siano messe da parte le polemiche infondate, comprese quelle sul livello di adesione all’associazione, che ha seguito negli anni un andamento altalenante, con ingressi estemporanei di alcuni gruppi, usciti dalla stessa insieme ai personaggi che li avevano coinvolti. L’associazione Turistica Pro Narni, rimane in ogni modo tra le associazioni più rappresentative della città, resto convinto in ogni modo che è necessario coinvolgere un numero maggiore di persone e in particolare di giovani. Per fare ciò a mio avviso è necessario, partendo dalle finalità dello statuto, che il consiglio della Pro Narni vari un progetto di attività che spazi dall’accoglienza turistica alla promozione, dal supporto e dall’organizzazione di eventi alla fornitura di servizi ai turisti ma anche alla cittadinanza, in collaborazione con gli enti preposti con le istituzioni, le altre associazioni e con gli operatori economici del turismo del commercio e con i privati in genere. Su queste basi-conclude De Arcangelis- l’individuazione del presidente dell’associazione che non è da considerarsi come una “poltrona” plenipotenziaria ma un ruolo di rappresentanza, diviene un fatto conseguente, tale ruolo pertanto può essere ricoperto da chiunque sia disponibile a farsene carico in seno al consiglio".
1/5/2004 ore 3:55
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