Giovedì 24/10/2019
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L'assessore Anna Laura Bobbi risponde duramente alla minoranza: "I tagli della Finanziaria colpiranno eccome i Servizi Sociali!"
Stupore. Ma anche rabbia per la leggerezza con la quale sono stati trattati certi temi. L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Narni Anna Laura Bobbi manifesta la sua indignazione nei confronti degli esponenti della Casa delle Libertà che nei giorni scorsi avevano liquidato il discorso relativo ai paventati tagli della Finanziaria 2006 con delle dichiarazioni rassicuranti. “Non è vero che verranno tagliati i fondi ai Servizi Sociali – avevano detto – questa è una fandonia del centro sinistra”. La Bobbi nel leggere queste parole è andata su tutte le furie: “Rimango sbalordita da certe affermazioni – ha detto -, forse bisognerebbe dare meno retta agli illusionismi e guardare la realtà per quello che è. Nel solo 2005 il taglio effettuato dal governo sul fondo sociale nazionale, quello con cui si finanziano le politiche sociali, è stato pari quasi al 50%. Alla Regione dell’Umbria invece dei previsti 16.417.800 euro, fissati con la Finanziaria del 2005, arriveranno 8.504.062 euro. Questi fondi sono stati già spesi dai Comuni, essendo nel bilancio corrente e non potendo fare più nessuna operazione già alla fine di novembre. Lo stesso taglio è previsto dal Governo nella Finanziaria del 2006. Sarebbe opportuno – continua l’assessore Bobbi - non prendersi in giro; comprendo le difficoltà del centrodestra nel riconoscere una realtà non piacevole, ma questa è la realtà. E’ in corso un attacco al sistema dei servizi sociali in questo Paese, un attacco teso a scardinare la coesione sociale ed a far vincere la politica delle furberie e del ‘fai da te’ sociale. Un attacco premeditato, teso a indebolire la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni locali che sono le realtà più vicine ai cittadini stessi”. La Bobbi fa allarga poi la panoramica dei tagli: “Ve ne sono altri nei confronti dei comuni che sono pari al 6,7% dell’intero importo di bilanci: per il solo Comune di Narni significano ben 1.500.000 euro. La gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti, è finito il tempo delle politiche delle illusioni ora sta arrivando il conto salato di questa finanza ‘creativa’ che dovremo pagare noi cittadini. Una politica che ha tolto ai poveri per dare ai ricchi e che ha impoverito tutte le famiglie medie del nostro Paese. E’ evidente che i Comuni saranno costretti a promuovere una politica tariffaria che riguarderà anche il sociale ed anche nelle prestazioni essenziali. Forse è meglio che la minoranza si informi a Roma prima di esporsi in affermazioni fasulle e dire cose che non rispondono alla verità”.
5/12/2005 ore 5:29
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