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Lanari (An) apre una polemica sul cinema: "Perchè a Narni Scalo il comune non proietta i film recenti come fa nella terrazza di via Mazzini?"
Ci risiamo. Le vecchie rivalità tra Narni e Narni Scalo riaffiorano quando meno te lo aspetti. Ed ogni scusa e buona per creare contrapposizioni e polemiche. Stavolta è il cinema a dividere la parte alta della città da quella bassa, fatto curioso questo perché in tutto il territorio comunale non c’è più uno straccio di cinema da ormai lunghi anni. Nel centro storico il comune si è inventato negli ultimi tempi il cinema dentro al teatro e nei fine settimana d’inverno proietta le ultime novità. La stessa cosa accade in estate presso la terrazza all’aperto di via Mazzini, con una programmazione che prevede un film quasi ogni sera. Narni Scalo, obiettivamente, sta peggio e se non fosse per la rassegna “Le vie del cinema”, che però dura solo una settimana e riguarda rigorosamente un genere di film appartenenti al cinema italiano del passato, i cittadini rimarrebbero a bocca asciutta e per assistere alla proiezione di un film dovrebbero salire a Narni o recarsi nella vicina Terni. Da qui le polemiche innescate da un intervento della consigliera Maria Lanari (An) che nell’ultima seduta del consiglio comunale ha detto chiaro e tondo che “in futuro l’amministrazione dovrà rivedere questa disparità di trattamento e fare in modo che anche i cittadini di Narni Scalo abbiano la possibilità di usufruire di questo importante servizio”. Ha poi sottolineato la Lanari:”Non è mica giusto che a Narni centro si proiettino i film di prima visione ed a Narni Scalo l’impegno del comune si concentri tutto nella pur apprezzabile rassegna delle “Vie del cinema” che richiama centinaia di persone ogni sera ma che dura poco e riguarda solo vecchi film”. Pronta la risposta della maggioranza con Roberto Montagnoli (Ds) che ha invece spiegato quanto la rassegna, che si svolge da dieci anni al parco pubblico di Narni Scalo, dia lustro alla città in generale e più segnatamente alla frazione dove si svolge. “Anzi-ha osservato Montagnoli-è opportuno investire più risorse nelle “Vie del cinema”, aumentando le iniziative collaterali che si potrebbero organizzare in quella settimana, come mostre, dibattiti e stand espositivi”. La polemica, però, rimane e c’è da esserne certi che il “lancio” fornito alla questione dalla Lanari, troverà pronti molti cittadini ed altri soggetti politici a rinfocolarla. A Narni Scalo chiedono che almeno la metà dei film programmati per Narni vengano proiettati al parco pubblico. Ma non sarà facile attuarla.
28/7/2004 ore 11:39
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