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La Provincia ha autorizzato quattordici nuove isole ecologiche dove i Comuni potranno gestire la raccolta dei rifiuti
L’Assessore provinciale all’“Ambiente” della Provincia di Terni, Fabio Paparelli, ha reso noto al Consiglio provinciale il novero delle stazioni ecologiche del territorio provinciale, finora autorizzate in base ad apposita determina dirigenziale dell’agosto 2004, emanata dal Servizio Ambiente della Provincia di Terni in attuazione della legge regionale n. 3/99 riguardante il trasferimento delle funzioni dalle Regioni alle Province. In particolare si è soffermato sulla parte riguardante l’autorizzazione e l’esercizio degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, inviata a tutti i Comuni per le relative richieste di concessione delle necessarie autorizzazioni. Rispondendo a un’interrogazione presentata dal Capogruppo di An in Consiglio provinciale, Mario Montegiove, in merito alle verifiche da parte del "Noe" in alcune stazioni ecologiche, individuate ad Allerona, Baschi e Orvieto, località Arcone, l’Assessore Paparelli ha sottolineato che, nel periodo di riferimento dei controlli, i Comuni titolari delle suddette isole ecologiche non avevano ancora trasmesso la richiesta di autorizzazione alla Provincia. Di seguito l’Assessore ha elencato le quattordici stazioni dove attualmente l’Amministrazione provinciale consente l’attività di gestione dei rifiuti. “Le isole in questione - ha informato Paparelli - si trovano nei territori di Amelia, Otricoli, Porano, Castel Giorgio, Narni, Stroncone, Ferentillo, Giove, Maratta, San Martino, Piediluco, Arrone, Allerona e Orvieto, con queste ultime due autorizzate in tempi successivi alle ispezioni dei carabinieri a seguito della relativa richiesta giunta alla Provincia. Cosa questa che esclude eventuali responsabilità dell’Amministrazione. In merito alle aree di accumulo derivanti dall’attività di imprese agricole – ha sottolineato poi lo stesso Assessore - deliberate dal Consiglio provinciale nel dicembre del 2004 per dare la possibilità ai Comuni di realizzarle, occorre che i soggetti interessati si attivino per dar seguito a tutti gli adempimenti necessari in modo da favorire gli agricoltori nell’opera di smaltimento dei rifiuti derivanti dalle lavorazioni in agricoltura”. Per quanto concerne il Comune di Baschi non è stata ancora ricevuta dagli Uffici della Provincia alcuna richiesta autorizzativa inerente alle isole ecologiche. Nella sua replica il Capogruppo Montegiove ha chiesto un aumento del sistema dei controlli sottolineando la delicatezza del problema ambientale nel territorio provinciale.
13/6/2005 ore 11:05
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