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La Narnese perde in casa (0 a 1) ma si salva grazie alla sconfitta del Pantalla, festa grande al "San Girolamo" per salutare la fine del campionato
La Narnese si salva per il rotto della cuffia. La squadra di Sini ha perso in casa (0 a 1) ad opera del Castel Rigone, ma grazie alla sconfitta subita dal Pantalla a Foligno può ritenersi salva matematicamente senza dover passare per i play-out. Retrocesso invece in promozione lo Spoleto di Paolucci, nonostante la vittoria ottenuta a Terni in casa della Fortis.
Dicevamo della sconfitta subita dai rossoblu al “San Girolamo”, al cospetto di almeno quattrocento persone che si erano date appuntamento per la festa di fine stagione. Ed era cominciato proprio con una grande festa il pomeriggio rossoblu: sul campo hanno sfilato le squadre del settore giovanile con una breve partita che ha visto impegnati i pulcini del ’93 allenati da Leonardo lilli e Giulio Traccheggiani, dal cielo sono scesi i paracadutisti che hanno strappato fragorosi applausi al pubblico presente.
Della partita c’è poco da dire. E’ stato un bell’incontro di calcio giocato con grandissimo impegno da entrambe le formazioni che, per ragioni opposte, puntavano ad ottenere la vittoria. La Narnese dopo 9 minuti ha perso il suo portiere titolare Nanni il quale si è infortunato uscendo sui piedi di un attaccante avversario. Al suo posto il giovane Romanelli. Sullo 0 a 0, i rossoblu reclamavano un goal che il direttore di gara non assegnava.I giocatori di casa sostengono che il pallone calciato da Valli aveva oltrepassato la linea di porta quando il portiere perugino è riuscito ad abbrancarlo, l’arbitro non è stato dello stesso avviso. Proteste inutili e risultato rimasto invariato fino al 29 della ripresa quando a segnare stavolta sono stati gli ospiti con Procelli. Inutile dire che il goal del Castel Rigone ha fatto gelare il sangue nelle vene dei giocatori narnesi e di tutto il pubblico. A fine partita si è scatenata una febbrile caccia ai risultati per sapere se la Narnese sarebbe andata ai play-out o se invece si era salvata nonostante la sconfitta. La buona notizia giunta da Foligno ha fatto tirare a tutti un sospiro di sollievo. A quel punto sono state prese d’assalto con maggiore convinzione da parte di tutti le damigiane di vino rosso e la porchetta che i dirigenti avevano preparato per l’occasione. E così è cominciata la festa finale che si è protratta fino a tardi.
13/4/2003 ore 21:13
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