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La Guardia Forestale di Narni denuncia un uomo di Calvi dell'Umbria sorpreso a cacciare i cinghiali con metodi non consentiti dalla legge
Con una brillante operazione anti-bracconaggio, il Comando Stazione Forestale di Narni ha potuto individuare e conseguentemente denunciare immediatamente all’Autorità Giudiziaria un uomo, nato e residente a Calvi dell’Umbria, che aveva illecitamente e appositamente posizionato lacci (metodo di caccia non consentito dalla legge) per catturare cinghiali ed altra fauna selvatica. L’operazione è scattata in località Terra Rossa, lungo la strada che da Calvi dell'Umbria porta a San Pancrazio, a seguito di appostamenti, che si sono protratti anche in orario notturno ed effettuati dal Comando Stazione di Narni, con la collaborazione di altri Comandi Stazione limitrofi (Amelia, Terni, Avigliano e Ferentillo) e del N.I.P.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) del C.F.S. di Terni. E’ stato inoltre sequestrato tutto il materiale connesso al reato, in parte rinvenuto a seguito di perquisizione personale e dell’automezzo utilizzato: un fucile, un coltello, cartucce a palla, oltre a due lacci posizionati in mezzo alla boscaglia, in prossimità di sentieri di passaggio dei selvatici. L’operazione, guidata dal Comando Stazione di Narni, ma che ha coinvolto in un lavoro d’equipe altro personale del Corpo Forestale dello Stato della provincia di Terni, è il risultato di indagini, accertamenti e azioni di controllo del territorio mirati a sconfiggere il fenomeno del bracconaggio, purtroppo assai diffuso nella zona.
30/3/2004 ore 18:29
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