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Il sindaco rassicura: "Per l'11 maggio le gradinate del "San Girolamo" saranno tutte agibili"
Le gradinate dello stadio “San Girolamo” verranno ristrutturate. Lo ha promesso il sindaco Bigaroni nel corso della conferenza stampa di presentazione della trentacinquesima edizione della “Corsa all’Anello”avvenuta ieri mattina. Venticinque giorni di tempo, che “al netto” delle numerose festività previste dal calendario diventeranno quindici: in questo tempo il comune dovrà provvedere a rendere di nuovo agibile la “Curva Battistelli”, chiusa da otto mesi a causa dello smottamento che si verificò nello scorso mese di agosto. Una storia che si trascina da molto tempo, quindi, che non ha mancato di scatenare polemiche, soprattutto da parte della Narnese Calcio la cui società in diverse occasioni è stata costretta ad ospitare i tifosi delle squadre avversarie nella gradinata centrale con tutte le conseguenze che simili soluzioni si portano appresso. Un episodio su tutti: quello accaduto lo scorso 12 gennaio quando i tifosi del Foligno, venuti in massa a sostenere la loro squadra, invasero il terreno di gioco dando vita ad atti di teppismo e di violenza. Sicuramente se fosse stato possibile collocarli nella “Curva Battistelli” ben difficilmente avrebbero potuto compiere quei gesti. Il sindaco Bigaroni ha spiegato i motivi per cui i lavori alla parete “crollata”, i cui detriti hanno invaso pericolosamente un pezzo di gradinata, non sono mai stati iniziati. “L’evento che ha procurato quei danni-ha osservato il sindaco-è stato di carattere eccezionale quindi, appellandoci alla legge che prevede dei contributi per i danni provocati dalle calamità naturali, abbiamo immediatamente fatto la nostra richiesta alla Regione che a sua volta ha interessato il Ministero. I tempi in queste cose sono lunghi, tuttavia vi garantisco che per il giorno della corsa all’anello quella gradinata sarà agibile.” L’impegno formale del sindaco ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche agli uomini dell’Ente: pensare di disputare la corsa con lo stadio in quelle condizioni sarebbe stato assurdo. Nessuna soluzione di ripiego avrebbe garantito la sicurezza del pubblico e tantomeno dei costumanti che solitamente vengono fatti accomodare proprio nella gradinata sottostante la curva “incriminata”. Probabilmente il comune da qui all’undici maggio non riuscirà a completare in modo definitivo i lavori, l’importante sarà però bonificare la parte franata e costruirvi un muro di contenimento provvisorio. Solo così quella parte dello stadio potrà essere considerata praticabile e lo stesso sindaco potrà firmare l’autorizzazione affinché le oltre cinquecento persone che compongono il corteo storico possano trovare posto sulle scalee della “Curva Battistelli”.
17/4/2003 ore 8:25
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