Venerdì 23/08/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 03:32
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Il sindaco Bigaroni ha dichiarato lo stato di calamità naturale per il maltempo, intanto si contano i danni prodotti dalla pioggia e dal fango
Anche il sindaco di Narni ha chiesto al Prefetto lo stato di calamità naturale. Pioggia, vento e grandine hanno arrecato danni a strade, fabbriche e case per milioni di euro mettendo in seria difficoltà numerosi imprenditori del narnese i quali sono stati costretti a chiudere le proprie aziende ed a rimandare a casa gli operai. La situazione più grave, in questo senso, è quella che si registra alla Coiben di Stifone, un’azienda che si occupa di carpenteria e coibentazione, dove lo smottamento di alcuni terreni che si trovano a monte della fabbrica ha provato l’allagamento di tutti i capannoni. Ieri mattina alle 6, quando gli operai si sono recati in fabbrica per iniziare il turno, hanno trovato una situazione drammatica con tutte le apparecchiature sommerse da un metro di acqua e fango. Pronta la richiesta di aiuto ai vigili del fuoco che hanno inviato sul posto un’idrovora ed il tempestivo arrivo dei carabinieri di Narni Scalo, coordinati dal maresciallo Guglielmo Apuzzo. Fango, acqua e detriti avevano invaso anche la ex statale Ortana che è rimasta chiusa per circa tre ore. Il titolare dell’azienda, Giovanni Posati, parla di danni “per più di due miliardi, perché l’acqua ha distrutto dei macchinari sofisticati ed altre apparecchiature, per non parlare di tutto il resto”. L’azienda dovrà rimanere chiusa fino a quando non verranno sostituite e riparate le apparecchiature andate distrutte ed i circa 100 dipendenti dovranno rimanere a casa. La chiusura della ex Ortana ha avuto delle ripercussioni anche sul Ra.To. con il traffico che per tutta la giornata di ieri ha subito dei forti rallentamenti. L’acqua ha messo al tappeto anche numerose aziende di via della Doga a Narni Scalo. Ma qui non è una novità, poiché ad ogni acquazzone viene a ripetersi il solito problema causato dalla presenza di un sistema fognario che Comune e Sii aspettano da tempo di ristrutturare. Ieri mattina l’assessore ai Lavori Pubblici Proietti Grilli, insieme al dirigente Pietro Flori ed al perito Giovanni Rinaldi, hanno compiuto un sopralluogo nella zona inondata mentre erano in corso le operazioni di soccorso. Le fabbriche interessate (Mmc, Grisci, Coiben e Gili) hanno subito danni per molte migliaia di euro e probabilmente solo oggi potranno tornare in attività. In altre zone del territorio si registrano piccole frane e smottamenti: a Ponte Calamone l’acqua ha invaso la ex Tiberina e sono dovuti intervenire i tecnici del Comune e della Provincia, stesso discorso in via Capitonese, poco prima de La Quercia ed a Morellino. “In tutto – ha detto l’assessore – abbiamo attivato 6 squadre di pronto intervento che hanno operato incessantemente dalle prime ore di ieri mattina in tutti i territorio interessati”. Disagi anche in alcune vie della città: in via Roma, dove l'asfalto è "saltato", in via XX Settembre e via Cairoli. Problemi anche a Calvi dell’Umbria, lungo la strada del Passatore, quella che collega la cittadina con la Flaminia. Qui per l’ennesima volta la sede stradale è stata invasa dal fango dei terreni adiacenti.
17/11/2005 ore 3:43
Torna su