Lunedì 26/08/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 08:06
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Il P.r.g. in attesa delle integrazioni richieste dalla Provincia. Per Favilli ci vorranno ancora molti mesi prima di renderlo operativo
Si torna a parlare del Piano Regolatore. I consiglieri dell’opposizione in consiglio comunale non perdono occasione per “pungolare” il Sindaco sull’argomento. Giorni fa era intervenuto il repubblicano Fiordi, che aveva attaccato il vice sindaco Purgatorio riguardo ai ritardi con cui il nuovo PRG sta “vivendo” la sua fase di attuazione. In precedenza anche gli altri consiglieri della minoranza avevano fatto sentire la loro voce in merito al documento. Un fronte unito e compatto, quello della opposizione, che evidentemente, su questo argomento, ha deciso di non dare tregua alla Giunta. Una sorta di “staffetta” utile, nelle intenzioni della minoranza, a far sbloccare la situazione che, a distanza di molto tempo, vede ancora oggi il PRG bloccato in provincia. Così è di nuovo Adiberto Favilli, capogruppo della lista “Insieme per cambiare”, a tornare all’attacco ed a chiedere conto al Sindaco di una situazione che, secondo il consigliere di minoranza, va chiarita al più presto. “Nell’ultimo consiglio comunale-attacca Favilli in una nota- il vice sindaco Purgatorio, con delega all’urbanistica, ha risposto ad una mozione presentata dall’intera minoranza sulla sorte del P.R.G. con argomentazioni a suo modo rassicuranti, dando per scontata la definitiva approvazione entro pochissimo tempo. A prescindere che è da circa quattro anni che la cosa va avanti senza che ancora s’intraveda la soluzione finale, c’è da domandarsi se la Giunta ha bene interpretato tutte le integrazioni richieste dalla Provincia per l’approvazione del piano. Voglio ricordare che ben quattordici di queste integrazioni riguardano l’aspetto paesaggistico e ambientale, due quello urbanistico e due quello relativo alle varie infrastrutture. Ma la cosa più grave-sottolinea Favilli-è che nel piano regolatore non sono stati inseriti gli aspetti geologici, idraulici ed idrogeologici e questo vuol dire che non sono state inserite le analisi di tipo sismico eseguite dalla Regione a seguito del terremoto del dicembre del 2000. Tutto questo significa che dovremo aspettare ancora molti mesi prima che il PRG possa essere operante, con grave danno per lo sviluppo economico del nostro territorio e per le legittime aspettative del singolo cittadino. Sarebbe fin troppo facile polemizzare sul fatto che per redigere l’importante strumento amministrativo si siano sborsati un miliardo e mezzo delle vecchie lire al progettista, e che a distanza di quattro anni del PRG si siano perse le tracce. Quello che però ad oggi preoccupa maggiormente-rileva Favilli-è che quest’amministrazione non sappia dare tempi certi per la messa a regime, lasciando l’intera comunità orfana di uno strumento indispensabile per tutte le iniziative produttive del nostro comune”.
20/5/2003 ore 12:15
Torna su