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I "Micrologus" e l'attore Mario Pirovano incantano la folla con il loro spettacolo in anteprima nazionale
Continuano gli appuntamenti culturali della “Corsa all’Anello”. Ieri sera, nella Chiesa di San Francesco, si è svolto lo spettacolo teatrale musicale curato dagli “Ensemble Micrologus” e dall’attore Mario Pirovano. Atmosfera suggestiva per una chiesa stracolma di spettatori, attenti a seguire l’emozionante spettacolo, in anteprima nazionale, dal titolo:”Le jeu de Robin et de Marion”, un vero e proprio capolavoro composto nel 1284 da Adam de la Halle.
Gli “Ensemble Micrologus” e Mario Pirovano costituiscono un binomio di assoluto valore ed è per questa ragione che ieri sera nella Chiesa narnese c’era il pubblico delle grandi occasioni. Non si può prescindere dal gruppo dei Micrologus quando si parla di medioevo.I musicisti, tutti di primo livello, utilizzano fedeli ricostruzioni degli strumenti dell’epoca e si avvalgono di consulenze di studiosi dell’epoca medioevale. Numerosi gli spettacoli e le collaborazioni con il mondo della televisione, sia in Italia che in Francia, con il cinema (il gruppo ha composto la colonna sonora del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores) e con il teatro. Il gruppo, nato nel 1984 all’interno della festa medioevale del Kalendimaggio di Assisi, ieri sera ha eseguito le parti musicali della “Pastorelle”, avvalendosi della collaborazione dell’attore Mario Pirovano, che ha interpretato, in maniera giullaresca, tutti i personaggi. Pirovano lavora dal 1983 con Franca Rame e Dario Fo, partecipando con ruoli diversi, dall’attore al tecnico, a tutti i più recenti spettacoli della coppia famosa. L’interpretazione del testo di Adam de la Halle da parte dell’attore è stata rispettosa dei personaggi e delle scene, pur privilegiando il tono ironico della storia.
Spettacolo emozionante, divertente e suggestivo, grazie anche allo scenario offerto dall’ambiente austero della Chiesa di San Francesco, che ancora una volta si è dimostrata perfettamente adatta a manifestazioni culturali di un certo spessore. Come dire che questo luogo di culto, restaurato di recente, potrà in futuro essere preso in considerazione anche dall’Amministrazione comunale per organizzarvi, con il bene placito della Curia, eventi che per ragioni di spazio non potrebbero trovare posto al teatro o in altre strutture. (C.A.)
1/5/2003 ore 13:59
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