Giovedì 02/07/2020
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I carabinieri scoprono un grosso di giro di spaccio di droga nella zona di San Faustino, fermato un marocchino e identificati 21 tossicodipendenti
Supermarket della droga a pochi chilometri dalla città, nella zona del lago Aia, in località Erba Bigia. Una lunga e paziente indagine dei carabinieri di Narni Scalo, guidati dal maresciallo Guglielmo Apuzzo, ha permesso di scoprire un commercio che coinvolgeva decine di persone e che durava da più di un mese. Dopo appostamenti e pedinamenti vari, i militari hanno colto sul fatto due marocchini, ritenuti gli spacciatori e una ventina di tossicodipendenti che erano soliti recarsi sul greto del torrente Aia per acquistare le dosi di eroina ed iniettarsele sul posto. L’operazione è stata portata a termine in pieno giorno ed ha visto la partecipazione di una quindicina di carabinieri, tra i quali anche quelli del Nucleo Operativo di Terni diretti dal colonnello Roberto Di Spirito, che hanno circondato la zona. Nella rete dei carabinieri finivano così Mohammed Kriki, un marocchino di 28 anni privo del permesso di soggiorno il quale veniva trovato in possesso di 935 euro in tagli da 10 e da 20, una somma che i carabinieri ritengono sia stato l’incasso di mezza giornata di spaccio, e 21 tossicodipendenti, di età compresa tra 18 e 42 anni provenienti da Terni e da altre località delle vicine province di Rieti e Viterbo. In mezzo al nutrito gruppo di tossici anche due narnesi: un giovane trentenne ed una donna di circa 40 anni nota da sempre alle forze dell’ordine. E’ riuscito a scappare, benché inseguito, il complice del marocchino, un suo connazionale di 34 anni del quale i carabinieri possiedono le generalità e che ora è ricercato. I due nordafricani avevano organizzato in modo pressoché perfetto il loro “supermarket” della droga, montando in mezzo ad un boschetto che si trova lungo l’argine del torrente Aia una tenda che usavano come abitazione. Lì ricevevano ogni giorno la visita di decine di tossicodipendenti ai quali cedevano le dosi di eroina che veniva consumata sul posto dagli sventurati. Dappertutto sono state trovate decine di siringhe sporche di sangue e nei pressi della tenda usata da due marocchini resti di cibo, buste di plastica ritagliata per confezionare le dosi, lattine vuote e persino una graticola usata evidentemente per cuocere della carne dai due spacciatori. I giovani in cerca di droga arrivavano sul posto con ogni mezzo ed il loro viavai non era passato inosservato agli abitanti di Erbabigia e della zona di San Faustino, tanto che qualcuno di loro aveva provveduto ad informare i carabinieri. Da qui gli appostamenti dei militari e la successiva trappola che ha permesso di interrompere il turpe mercato. Ieri mattina alla conferenza stampa indetta dal maresciallo Apuzzo per mostrare i luoghi dove era stata effettuata l’operazione, lungo il greto del torrente c’era anche il sindaco Stefano Bigaroni ed alcuni mezzi dell’Asit pronti a ripulire la zona. “Bonificheremo tutta l’area – ha detto il sindaco – e faremo in modo che questa zona sia più sorvegliata sia di giorno che di notte. E’ un angolo molto suggestivo che va valorizzato e certi episodi non aiutano di certo a farlo”.
27/9/2005 ore 5:49
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