Lunedì 12/04/2021
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 14:37
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Guadamello/San Vito: da Tutti per Narni un netto "no" alla realizzazione del nuovo impianto a biogas
Si allarga il fronte anti-biodigestore che dovrebbe sorgere nella zona di Guadamello e San Vito. Una nuova richiesta per la realizzazione di impianti di biogas è stata presentata infatti al Comune di Narni dal gruppo consigliare di Tutti per Narni. "L'impianto - dicono in un comunicato gli esponenti di TpN -, di potenza pari a 600 kw, con 'digestione anaerobica', dovrebbe sorgere in un'area di elevato valore ambientale e storico in località Le Lenze a ridosso del Fiume Tevere, nel territorio delle frazioni di San Vito e Guadamello di Narni. L'iniziativa - prosegue il comunicato di TpN - , proposta dalla società Agricola Sherai, nata con il solo fine di sfruttare gli incentivi economici, prevederebbe di importare la maggior parte delle biomasse di origine animale da Attigliano e Penna in Teverina, con trasporti giornalieri che verrebbero ad utilizzare la viabilità del comune di Otricoli limitrofa l'area archeologica dell antica Ocriculum. Solo il 30% della biomassa, quella di origine vegetale, e una piccola parte di quella animale prodotta da un allevamento avicolo intensivo che dovrebbe sorgere ex novo, verrebbe infatti prodotta in loco. Il progetto ha trovato l'unanime contrarietà della popolazione residente nell'area, già pesantemente compromessa da precedenti insediamenti di campi fotovoltaici con potenze superiori al Megawatt, realizzati in prossimità del cimitero e delle abitazioni, con un uso indiscriminato del territorio. Il futuro impianto a Biogas - dicono da TpN -, oltre ad avere un forte impatto ambientale, essendo stato ipotizzato all'interno di una azienda agricola con edifici di interesse storico nel pieno della Valle del Tevere, non ha tenuto minimamente conto delle gravi interferenze che si avrebbero con la viabilità, assolutamente inadeguata per l'approvvigionamento della biomassa di origine animale e per garantire la sicurezza in caso di emergenze, ma sopratutto delle possibili interferenze con il sistema idrico di Otricoli e delle due frazioni di San Vito e Guadamello. I pozzi di 'emungimento' dell'acquedotto sono infatti a meno di 500 metri dall'area dove dovrebbe sorgere l'impianto e dove verrebbero sparsi gli scarti concentrati del processo di trasformazione della biomassa in biogas. Inoltre l'insediamento, che ha di fatto caratteristiche industriali, sorgerebbe in un area dove sono in attività da anni aziende agricole con produzioni biologiche e dove sono in atto progetti di sviluppo turistico culturale legati all'area archeologica di Otricoli e all' elevato valore ambientale dell'area del Tevere Nera, l'oasi di San Liberato è a poche migliaia di metri , il che evidenzia un contrasto con le ipotesi di sviluppo del territorio portate avanti dai Comuni di Narni ed Otricoli negli ultimi anni. Il progetto - dicono da TpN - è stato temporaneamente respinto dal Comune di Narni per le incompatibilità con gli aspetti sopra menzionati e per carenze negli atti, in particolare per quanto riguarda la valutazione dell'impatto ambientale e le autorizzazioni relative all'allevamento avicolo intensivo, oltre a trovare il pieno dissenso del Comune di Otricoli. Resta peraltro aperta la questione di come si voglia e si debba pianificare lo sviluppo del territorio in merito ad iniziative che, sfruttando le procedure semplificate per impianti di piccola potenzialità, possono nascere senza alcuna tutela della popolazione e dell'ambiente e in contrasto con le aspettative di sviluppo. Il Gruppo consiliare Tutti per Narni, esprimendo contrarietà al progetto, ha presentato una mozione sulla quale si dovrà esprimere il Consiglio comunale".
8/5/2013 ore 1:02
Torna su