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Giorgio De Lorenzi spara a zero sull'amministrazione comunale narnese: "Disincentiva il turismo e non promuove iniziative per valorizzare i monumenti"
Incentivare il turismo. In tutte le sue forme e "cavalcando" qualsiasi tipo di iniziativa ritenuta valida. L'amministrazione insegue da tempo questo progetto ma incontra delle difficoltà di ordine "pratico" quando si tratta di porle in atto. Narni, per le sue origini, le sue innumerevoli testimonianze, la sua collocazione geografica e la sua conformazione, possiede tutte le caratteristiche per poter pretendere di essere inserita nei circuiti turistici importanti. Qualcosa in questo senso sta cambiando e sono sempre di più i turisti che se ne vanno in giro per la città con in mano delle guide e che chiedono dov'è Sant'Agostino oppure la Chiesa di San Francesco. In parte, dunque, il problema dell'attrazione dei flussi turistici pare essere stato risolto, le difficoltà nascono quando si tratta di presentare ai visitatori, italiani e stranieri, le bellezze artistiche della città. Ammirare da fuori il Palazzo dei Priori, l'ex Chiesa di San Domenico, quella di Sant'Agostino o il Ponte d'Augusto, non costituisce un problema, ma lo diventa non appena i turisti chiedono di entrare dentro ad uno di questi monumenti, perchè sono perennemente chiusi. Ne sa qualcosa Giorgio De Lorenzi, narnese di adozione che per ragioni di lavoro è sempre in giro per il mondo ma che appena può si ritira nella sua casa di Visciano, che nel giorno di Pasquetta si è imbattuto in numerosi gruppi di turisti che passeggiavano per le vie del centro storico di Narni alla ricerca dei vari monumenti indicati sulle guide. "Ad un certo punto-racconta De Lorenzi-alcuni turisti hanno deciso di entrare nella pinacoteca per ammirare la famosa "Annunciazione" di Benozzo Gozzoli, ma all'ingresso hanno trovato ad attenderli un cartello dove c'era scritto: "L'Annunciazione non è vedibile causa restauro". I turisti, visibilmente delusi, hanno girato le spalle proseguendo per la loro strada. Non sto qui a dire che il restauro di un'opera così importante non si debba fare, ci mancherebbe altro; dico soltanto che sarebbe stato più opportuno farlo in un periodo meno significativo da un punto di vista turistico, magari in inverno. Insomma sono continvo che anche questa volta l'amministrazione comunale abbia fatto la sua magra figura". De Lorenzi parla di "città trascurata" e di "potenzialità non sfruttate dal comune". E spiega quelle che secondo lui dovrebbero essere le azioni da intraprendere per valorizzare il centro storico. "Certe stradine, le piazze e le piazzette, i vicoli andrebbero curati meglio. Invece vedo che a Narni, a differenza di quanto accade in altre cittadine medioevali, c'è molta trascuratezza. Le macchine parcheggiano ovunque e nessuno fa in modo che questo non avvenga. Qualche domenica fa ero in giro con la mia famiglia ed avevamo accompagnato alcuni amici romani che hanno intenzione di stabilirsi in Umbria. Erano stati una volta a Narni e ne avevano ricavato una buona impressione. Sono tornati insieme a noi per vedere di individuare un appartamento da acquistare in una via del centro storico. Abbiamo iniziato a passeggiare per strade e vicoli ma ogni tanto venivano "bombardati" dal frastuono di motorini che ci passavano accanto a tutta birra e dal continuo viavai di automobili. In ogni angolo della città abbiamo trovato macchine parcheggiate, persino davanti alle porte delle case. I miei amici si sono spaventati: "Se questa è la tanto decantata pace che offre l'Umbria!" hanno esclamato, paragonando il traffico incontrollato che hanno visto a Narni a quello di un normale quartiere di Roma. Il risultato è stato che i miei amici hanno deciso di acquistare casa ad Otricoli: "E' più vicino a Roma- mi hanno detto-ci sono poche automobili e poco rumore". Questo per sottolineare-conclude De Lorenzi-quale può essere l'impressione che un visitatore qualsiasi si fa della nostra città. Ecco perchè insisto nel dire che l'amministrazione comunale dovrebbe dare molta più attenzione alle regole da imporre a chi abita nel centro storico e preoccuparsi di mettere a disposizione dei turisti, anche e soprattutto nei giorni festivi, tutto quello c'è da vedere".
17/4/2004 ore 3:18
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