Martedì 21/01/2020
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Forza Italia critica la probabile alleanza fra Pd e M5S alle prossime elezioni regionali
Non gradisce l'ipotesi di alleanze tra Pd e M5S che si prospettano in Umbria in occasione delle prossime elezioni regionali. Sergio Bruschini, coordinatore provinciale di Forza Italia, critica, in particolare, la posizione assunta dal presidente di Anci regionale, Francesco de Rebotti. "Partiamo da un presupposto tutt'altro che trascurabile - afferma Bruschini -, che è quello riguardante il fatto che stiamo parlando di una elezione anticipata e non ordinaria. E tutto a causa di una inchiesta giudiziaria interna al Pd, che ha costretto la presidente a dimettersi. Ora - si chiede Bruschini -, la stessa Umbria dovrebbe divenire il primo banco di prova del governo giallo-rosso? Stona, peraltro, l'intervento del presidente dell’Anci Umbria, il quale ha scritto una lettera con la quale vorrebbe giustificare questa alleanza in nome di una presunta superiorità morale e programmatica di due forze che, in realtà, sono una l'antitesi dell’altra. Un'alleanza umbra tra grillini e sinistre varie - afferma Bruchini -, più che dare vita ad una sintesi a sensibilità complementari, si andrebbe a configurare come un'accozzaglia incredibile. Dove sono finite le accuse, scagliate contro il Pd per scoperchiarne il malgoverno, la corruzione e la partitocrazia, che hanno caratterizzato in questi anni l'azione del M5S a livello regionale? Di fronte a tutto ciò ora Pd e M5S sembrano voler dire 'perdonateci, abbiamo scherzato' e si appellano al solito, ipocrita civismo che, come una foglia di fico, dovrebbe coprire tutto quanto successo fino ad ora. Caro presidente dell’Anci regionale - continua Bruschini riferendosi a De Rebotti -, la sua intemerata lettera-appello, trasuda di sofismi e di una sperticata 'filosofia' politica, tali da far invidia alle famose convergenze parallele di democristiana memoria. La verità è che, pur di non perdere la poltrona, fortemente a rischio questa volta, ci si inventa di tutto e il 'trasformismo' viene addirittura promosso a buona politica. Pd e Cinquestelle nulla hanno in comune tranne la 'crociata' contro Salvini ed il centrodestra. Per quanto ci riguarda - conclude Bruschini -, il nostro, ruolo come dentrodestra in Umbria, intendiamo cominciare a immaginare uno schieramento, capace di competere e vincere nel quadro, di un nuovo bipolarismo, che vedrà Pd e Cinquestelle uniti sul 'fronte sinistro' della politica italiana. Re-inventare il centrodestra deve essere la nostra priorità: possiamo farlo se sapremo aprirci e presentare alle forze moderate, popolari e liberali in un progetto nuovo e di lungo periodo. Penso che ci sia spazio per ricostruire l’unico centrodestra che può governare il Paese: riformatore, alternativo alle burocrazie parassitarie, capace di valorizzare i territori, senza lasciare nessuno indietro. Un centrodestra popolare, liberale, europeista, garantista, che non aspiri solo a cavalcare i sondaggi, ma sappia trovare la strada e determinare un nuovo futuro per l'Umbria".
18/9/2019 ore 10:30
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