Lunedì 14/10/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 09:06
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Fiordi di nuovo all'attacco:"I ritardi del nuovo "PRG" hanno fatto perdere a Narni occasioni di sviluppo e nuovi posti di lavoro"
“Tre anni di tempo buttati via. Di investimenti saltati e di occasioni di sviluppo, con conseguenti nuovi posti di lavoro, andati in malora”. Attacca così la nota con cui Piero Fiordi torna sull’argomento del “Nuovo Piano Regolatore”. Al consigliere repubblicano non sono piaciuti i toni “tranquillizzanti” con cui il vice sindaco Renato Purgatorio aveva giorni fa giustificato il ritardo fatto segnare dall’iter burocratico riguardante l’approvazione del documento. Ed ha compiuto, Fiordi, un percorso a ritroso mettendo in evidenza i “danni” che secondo lui questi ritardi avrebbero causato alla città negli ultimi tre anni.
“Il nuovo piano Regolatore-attacca Fiordi- è stato adottato con deliberazione del consiglio comunale n.111 del 10/12/1999 senza che sia stata fatta preventivamente alcuna informazione e partecipazione dei cittadini. Al momento della pubblicazione avvenuta all’inizio del 2000, sono “piovute” in comune 550 osservazioni e 35 ricorsi al T.A.R. Queste osservazioni dovevano essere esaminate, come prescrive la normativa, entro 4 mesi ed invece sono passati quasi due anni, quando nella primavera dell’anno scorso alla vigilia delle elezioni comunali, esse sono state esaminate e quasi tutte accolte.Conseguentemente il Piano è rimasto in comune quasi un altro anno per le “riparazioni” e quindi è stato trasmesso di recente in Provincia dove ha subito un ulteriore “stop” per carenze, alcune delle quali in origine.
Ora l’Assessore Purgatorio minimizza quando afferma che non ci siamo “persi” niente. Lui non ha colpe, si trova a difendere una cosa che gli è piovuta addosso come un macigno e capisco anche il suo imbarazzo.
Basta dare un’occhiata ai depliants della campagna elettorale dei partiti del centro-sinistra, dove l’approvazione del Piano Regolatore era stata posta al primo punto e come motivo di vanto del programma, poiché, era stato detto e scritto, avrebbe dovuto fare da volano per la ripresa dell’economia e per lo sviluppo del territorio.
Giova ricordare-continua Fiordi nella sua nota-che dal momento dell’adozione del Nuovo Piano Regolatore, quindi dal dicembre 1999, non sono possibili interventi se non quelli previsti dal vecchio Piano e riconfermati nel nuovo. Ora, se è vero quanto è affermato nella relazione del Piano, che il precedente “Prg” ha rappresentato il “male”, mentre quello nuovo sarebbe il toccasana di tutti i “mali”, come si fa a dire che “non ci siamo persi niente”? Oltre al freno dell’iniziativa privata, ci sono anche opere pubbliche che attendono che il nuovo Piano diventi operativo.”


5/5/2003 ore 9:45
Torna su