Lunedì 14/10/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 09:01
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Ex Spea: il consigliere provinciale Proietti Grilli (Sdi) chiede di accellerare l'iter procedurale necessario per acquisire l'area
“Avviare e terminare in tempi brevi l’iter procedurale per l’acquisizione dell’area ex Spea di Narni Scalo”. Lo chiede il Consigliere provinciale dello SDI, Enzo Proietti Grilli, che in un’interrogazione richiama l’attenzione dell’Amministrazione provinciale sull’importanza della Spea ai fini dello sviluppo economico del territorio. “Il progetto – afferma Proietti Grilli – è stato inserito nel Patto di Territorio sottoscritto nel 2005 anche dalla Provincia a conferma della riconosciuta validità e dell’impegno delle istituzioni, nazionali e locali, per la sua realizzazione. Ogni ulteriore ritardo nell’acquisizione dell’area causerebbe un grave e probabilmente irreparabile danno all’economia del nostro territorio”. Proietti Grilli chiede quindi “l’effettivo stato di attuazione del Patto relativamente all’acquisizione dell’ex Spea e dei necessari atti adottati dai competenti organi ministeriali. Nell’ipotesi in cui nessun atto sia stato adottato – dichiara poi il proponente – chiedo quali iniziative intenda intraprendere il Presidente della Provincia, nell’ambito delle competenze dell’Ente, al fine di favorire la rapida conclusione dell’iter da parte del Comune di Narni”. Proietti Grilli ricorda poi che la vicenda ex Spea risale al 1990 quando il Comune di Narni avviò l’iter per la sua acquisizione e che , nonostante le diverse leggi che autorizzavano l’alienazione del bene, disciplinando anche le relative modalità, a tutt’oggi l’area non è stata acquisita, “pur in presenza – osserva il Consigliere – di esplicite dichiarazioni e conseguenti attività preparatorie da parte dei Ministeri competenti e la solerte iniziativa delle Istituzioni locali. L’ex Spea – conclude Proietti Grilli – creerebbe le condizioni per un notevole sviluppo delle attività turistiche del territorio provinciale con indubbi vantaggi economici tali da compensare, seppur in parte, la grave crisi che da anni investe il settore industriale, per decenni motore del nostro tessuto sociale ed economico”.

17/12/2006 ore 7:35
Torna su