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Entra alle poste di Via Vittorio Emanuele e minaccia con un coltello un'impiegata, arrestato un 76enne di Narni
Un nuovo episodio di cronaca nera si è verificato nella nostra città. Un uomo, V.L. di 76 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Narni per tentata estorsione aggravata e minacce. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri ma solo oggi è stato reso noto. L’uomo, un plurisettantenne che risiede a Narni nella frazione di Miriano, è entrato nell’ufficio postale di Via Vittorio Emanuele chiedendo di parlare con l’impiegata che si occupa dei depositi a risparmio. In genere gli addetti dell’ufficio parlano con il pubblico attraverso il vetro, ma data la situazione ed in presenza di una persona anziana, l’uomo è stato fatto accomodare in una delle stanze. E qui è nato il diverbio che è sfociato nella tentata estorsione. L’anziano, infatti, ha cominciato a lamentarsi con l’impiegata rispetto ad una somma che egli aveva investito con le poste e che non gli aveva fruttato gli interessi pattuiti. La dipendente faceva presente all’uomo che quegli interessi gli sarebbero stati corrisposti se questi avesse lasciato in deposito il capitale iniziale fino alla scadenza del contratto, invece che ritirarlo due giorni prima come in realtà era accaduto. Ma l’uomo non ha voluto sentire ragioni e dopo aver cominciato a minacciare l’impiegata ha estratto dalla tasca un coltello e lo ha puntato sulla gola della poveretta che a quel punto è rimasta paralizzata dalla paura. “Voglio i miei soldi” ha cominciato a gridare l’anziano. E sono state proprio le sue grida ad attirare le attenzioni degli altri dipendenti i quali con grande sangue freddo hanno provato, fino a riuscirci, a far calmare l’anziano. Questi, ripresosi, dal raptus è uscito dalla stanza, è rimasto per pochi istanti davanti al bancone e poi è uscito dall’ufficio come se niente fosse accaduto. Nel frattempo le impiegate dell’ufficio ancora incredule per quanto successo, provvedevano a chiamare i carabinieri di Narni i quali informati delle generalità dell’uomo non avevano difficoltà a rintracciarlo presso la sua abitazione. L’anziano alla vista dei carabinieri non opponeva resistenza e si lasciava accompagnare alle carceri di Vocabolo sabbione. Qui il magistrato inquirente provvederà ad interrogarlo e cercherà di capire cosa sia potuto scattare nella mente dell’uomo per portarlo a compiere un gesto che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze.
8/4/2003 ore 15:31
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