Venerdì 20/09/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 02:35
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Emozioni e tanta gente alla "Corsa delle carrette", vincono tutto Gianni Marchegiani e il figlio Giacomo
La famiglia Marchigiani diventa “padrona” della “Corsa delle carrette”. Giacomo ha infatti ottenuto oggi la terza vittoria in quattro edizioni “moderne” della appassionante gara narnese, la seconda consecutiva, sulla sua imbattibile monoposto. Grazie a questa vittoria il giovane pilota entra nella “leggenda” al pari degli storici piloti degli anni settanta e ottanta e impone uno strapotere che sarà difficile abbattere. Alle spalle di Marchegiani, che nel testa a testa finale ha battuto l’ottimo Pietro Mancinelli, si è piazzato Massimo Martelletti anche lui autore di un’ottima discesa. Per quel che riguarda le biposto rimane tutto in famiglia. A surclassare gli avversari, infatti, è stata la biposto guidata dal papà di Giacomo, Gianni Marchigiani, altra vecchia conoscenza della corsa, che ha potuto fare affidamento sulla poderosa spinta di Alessandro Magnosi. Per l’equipaggio vincitore si tratta della seconda vittoria dopo quella dell’edizione 2001. Niente da fare per i fratelli Rubini che hanno comunque riportato, nella seconda discesa, il miglior tempo della gara, scendendo sotto il muro del minuto e trenta secondi. Un buon risultato visto che Claudio e Stefano sono stati gli unici a scendere al di sotto del tempo standard. L’altro miglior tempo è stato riportato da Giacomo Marchegiani, finito davanti a tanti equipaggi a due, nonostante il pilota viaggiasse a bordo di una monoposto che è notoriamente più lenta di una biposto. Gli spettatori, accorsi numerosissimi, si sono assiepati maggiormente nei punti più spettacolari del tracciato, come la curva della “Nottola” e quella dell’ “Edera”, rimanendo attaccati alle transenne per tutta la gara. Le due curve hanno rappresentato un vero pericolo per tanti piloti finiti spesso “fuori pista” e quindi addosso alle barriere di paglia senza, per fortuna riportare gravi conseguenze. Il premio dedicato a Renzo Federici è stato vinto da Luigi Caldarelli, per aver meglio “interpretato” la curva della “Nottola”.
Cesare Antonini
21/9/2003 ore 19:53
Torna su