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Emergenza idrica: manca l'acqua a Ponte San Lorenzo e a San Liberato, a Poggio di Otricoli esce l'aria dai rubinetti e i contatori girano lo stesso
Rubinetti a secco nel comprensorio narnese. L’emergenza acqua è scattata nelle ultime ore in varie zone della periferia cittadina e nei comuni vicini, il caldo torrido ha reso ancora più pesanti i disagi che i cittadini hanno dovuto sopportare. La gente è stufa della situazione ed ha anche smesso di credere nelle promesse che puntualmente vengono fatte dal Sii e dal Comune: “Siamo tornati al secolo scorso – commenta amareggiata una signora di mezza età che vive nella frazione di Ponte San Lorenzo -, sembra proprio di rivivere quei racconti che ci facevano i nostri genitori che negli anni quaranta utilizzavano l’acqua dei pozzi e delle fontane pubbliche per dissetarsi, lavarsi e per cucinare”. L’emergenza acqua sta interessando in questi giorni proprio la frazione di Ponte San Lorenzo dove sembra che i problemi derivino dalla insufficiente capacità del serbatoio principale che sarebbe troppo piccolo rispetto alla mole di lavoro che esso deve svolgere. “Quel serbatoio poteva andar bene fino a una ventina di anni fa – spiega un cittadino – quando gli abitanti erano meno di un terzo rispetto ad oggi. La situazione è drammatica perché nelle ore di punta, quando gli utenti si trovano ad aprire massicciamente i rubinetti delle loro case, l’acqua smette di uscire, perché il serbatoio non ce la fa ad alimentare la rete idrica”. Sulla questione il capogruppo di Forza Italia Sergio Bruschini ha scritto una interrogazione al sindaco: “Cosa aspetta il Comune ad intervenire? Questa è una zona densamente popolata ed i disagi per i numerosissimi cittadini che vi abitano sono molto gravi”. Problemi seri anche in altre parti del territorio: a San Liberato l’impianto, costruito nel 1952, non ce la fa più a garantire un servizio regolare. “Il Sii ha provato a ‘disincrostare’ le tubazioni per consentire all’acqua di scorrere meglio dentro ai tubi – spiega un cittadino – ma i risultati sono stati drammatici, perché in alcune zone del paese ora l’acqua esce ad una pressione fortissima mentre in altri punti dai rubinetti esce solo un filo del prezioso liquido”. Situazione grave anche nel comprensorio: a Calvi i cittadini sono da capo a dodici con l’emergenza idrica, mentre a Poggio di Otricoli è diventato ormai un lusso avere l’acqua tutti i giorni: “Spesso al posto dell’acqua esce l’aria – dice quasi ridendo una signora – la cosa potrebbe anche sembrare curiosa se non fosse che quell’aria che circola nelle tubazioni fa girare ugualmente il contatore, cosicché ci ritroviamo a pagare delle bollette salate solo per aver sentito uscire dei getti d’aria dai nostri rubinetti”.
3/8/2005 ore 11:43
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