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Elezioni comunali: per Gabriele Schiavoni, candidato della Cdl, l'avventura elettorale va vissuta "con umiltà e senza farsi le guerre tra coalizioni"
"Voglio essere il sindaco di tutti". Con queste parole il candidato della Cdl Gabriele Schiavoni, 48 anni da compiere, ingegnere, sposato con figli, ha esordito ieri mattina alla conferenza stampa di presentazione. "Non sono un politico, ma questo non credo sia un difetto. Al servizio della nuova esperienza metterò il bagaglio professionale ed umano accumulato in tanti anni di lavoro". Ed ancora: "vengo dal mondo cattolico e dunque sono per la pace e per il sano confronto tra le persone. Mi ritengo una persona umile e prima di accettare questo incarico ci ho dovuto riflettere quattro giorni insieme alla mia famiglia".E' stata una conferenza intrisa di convenevoli, dove tutti hanno fatto a gara nel sottolineare la "grande unità mostrata nella circostanza dalla Cdl" e dove chiunque abbia preso la parola ha usato parole dure per attaccare la sinistra narnese, "squarciata da lotte interne e dunque inaffidabile". Qualche imbarazzo i vari Alfredo De Sio (An) e Luciano Rossi (FI), lo hanno mostrato quando dalla platea gli è stato chiesto con quale convincimento si stava parlando di forte unità all'interno della Cdl, dove fino a poche ore prima e per lunghi mesi si erano consumate delle lotte furibonde tra i due partiti maggiori ognuno dei quali voleva proporre un proprio candidato. "Abbiamo aspettato fino all'ultimo – ha detto De Sio – proprio perché volevamo raggiungere l'unità che oggi possiamo vantare". Sulle divisioni che hanno alimentato mesi di contrattazioni solo parole di circostanza. A proposito di "battaglie" per accaparrarsi la poltrona di candidato: all'incontro di ieri mattina c'era Maria Lanari ma non c'era Bruschini: "sta lavorando – ha spiegato il coordinatore regionale di Forza Italia Luciano Rossi – dovrà pure guadagnarsi lo stipendio no?". Poi lo stesso Schiavoni ha voluto precisare che "con Bruschini non c'è alcun contrasto. Lui sarà il capolista di Forza Italia e sosterrà con entusiasmo la mia candidatura. Me lo hanno confermato anche molti narnesi che ho incontrato domenica in giro per la città". Compiacimento, per la candidatura di Schiavoni, è stato mostrato anche da Carlo Orsini (An), Enrico Melasecche (Udc), Edoardo Mazzocchi (Nuova Democrazia Cristiana) e Lamberto Cola (Pri), i coordinatori provinciali delle forze politiche che appoggiano il progetto della Cdl. Sui programmi Schiavoni ha fatto un discorso a vasto raggio, ma si è soffermato in modo particolare sulla questione della centrale elettrica. "Se l'Ast insisterà nel dire che quell'impianto sarà necessario per la propria economia e per quella di altre aziende del nostro territorio, io dico che la centrale da 400 megawatt si dovrà costruire, ma non nella zona di Treie bensì nell'area dell'ex Enichem a Nera Montoro". Poi l'intervento finale di Schiavoni, che denota i suoi modi gentili di interpretare la politica: "faccio gli auguri ai mie due 'avversari': a Persio che non conosco di persona ed a Bigaroni. Mi piacerebbe che fosse una campagna elettorale educata e rispettosa, senza 'guerre' di alcun tipo".


24/4/2007 ore 5:11
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