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Daniele Latini rieletto a capo della Margherita, a lui il compito di ricostruire un partito che negli ultimi tempi aveva perso consensi
La riconferma di Daniele Latini alla guida della segreteria territoriale narnese della Margherita alla fine non ha sorpreso nessuno dei circa trenta delegati presenti al congresso di ieri. Latini correva da solo e dunque sarebbe stato pressoché impossibile che dalle urne uscissero fuori altri nomi. Un congresso formale, dunque. Meno formali dovranno però essere gli impegni che Latini si è assunto con la riconferma. Nel suo discorso ha parlato di programmi che il partito intende perseguire, ma ha anche fatto dei riferimenti alle prossime elezioni amministrative ed al patto di ferro stretto con i Diesse narnesi. Il nome di Stefano Bigaroni è risuonato più di una volta all'interno della saletta dell'hotel Fina e Latini ha tenuto a sottolineare la determinazione con la quale la Margherita sosterrà la candidatura del sindaco uscente. Ma il partito di Rutelli a Narni ha bisogno di ripartire daccapo e soprattutto di cancellare i risultati deludenti collezionati nelle ultime tornate elettorali. Sotto la gestione Latini, è giusto dirlo, la Margherita ha vissuto fasi di autentico "appassimento". Sono i numeri a dirlo: circa 1.450 voti raccolti alle amministrative del 2002 e solo 950 alle Provinciali del 2004. Un calo del 30% che è a dir poco allarmante e del quale Latini dovrà tener conto, come pure dovrà tener conto del calo di interesse che si è registrato tra le fila degli iscritti, con "fughe" e disimpegni che hanno creato forti danni all'immagine. Ma Latini è sicuro di farcela e si è impegnato per un pronto rilancio.
3/12/2006 ore 5:33
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