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Crisi Sgl Carbon: per Bruschini "solo Renzi può salvare la fabbrica facendosi sentire con la Merkel"
Sergio Bruschini (Forza Italia), dice che per scongiurare la chiusura della Sgl Carbon è necessario “passare dalle parole ai fatti”. E richiama l’attenzione del mondo politico affinché “venga spiegato al premier Matteo Renzi, che spetta a lui farsi sentire con la Merkel”. “Dieci anni fa – spiega Bruschini – quando si trattò di fare la voce grossa con la cancelliera tedesca per difendere la Ast di Terni, Silvio Berlusconi non esitò a farsi sentire. Oggi bisogna agire allo stesso modo, dunque spetta a Renzi andare dalla Merkel, che mi risulta abbi incontrato anche prima di diventare primo ministro, e mediare con lei affinché la nostra fabbrica resti dov’è ed i lavoratori non perdano il posto”. “ Il tempo della solidarietà riversata a piene mani da tutte le istituzioni e forze politiche – continua l’esponente di Forza Italia -, è ormai da archiviare, non servono più le passerelle e le generiche dichiarazioni di impegno. Esse rischiano di diventare un teatrino della politica che non serve allo scopo. È dunque ora che si muova il governo, e in prima persona il presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi il quale ha l’obbligo di passare dalle parole ai fatti. Questa fabbrica è un unicum nazionale, che fornisce lo strumento primario ai forni delle acciaierie italiane ed estere”. Poi la conclusione “I tavoli, anche nazionali, non debbono essere una foglia di fico per dare l’impressione di discutere senza che purtroppo arrivino i risultati sperati. La multinazionale ci sta snobbando assumendo atteggiamenti che mortificano di continuo i lavoratori, i sindacati e gli stessi politici di turno. Non è più tempo di delegare ai soli ministri, è ora che vengano mobilitati i primi ministri e le cancellerie. Insomma è tempo di agire e di fare le cose al più alto livello possibile prima che la chiusura dello stabilimento più volte paventata diventi realtà”.
9/3/2014 ore 5:38
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