Giovedì 14/11/2019
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Corsa all'anello: è il giorno della gara, S.Maria e Mezule i favoriti, ma occhio alla voglia di riscatto di Fraporta
Cavalli agli stalli. Pronti? Via! Dopo alcune settimane caratterizzate da "bisticci" tra i terzieri, per via delle pre-visite che avevano dapprima escluso e poi riammesso alcuni cavalli, eccoci arrivati al grande momento della giostra. Il momento più atteso, quello che riassume il lavoro di un anno e che vede come premio l'ambitissmo anello d'argento. Nel corso delle prove, alcune condizionate dalla pioggia caduta nei giorni scorsi, un po’ tutti i cavalieri che sono scesi in campo hanno mostrato un grado di preparazione eccellente, quindi la gara odierna si preannuncia, come accade un po’ da molti anni, ad altissimo livello. Si teme per i capricci del tempo. Se, come dicono le previsioni, dovesse cadere qualche goccia d’acqua, il terreno si appesantirebbe, rendendo più difficoltoso il compito dei cavalieri. Anche se, come sostiene Moreno Pica, responsabile insieme a Filippo Miliacca della segreteria tecnica dell’Ente Corsa all’Anello, “un terreno leggermente appesantito è sempre meglio di un terreno secco”. A livello statistico è opportuno ricordare che a detenere il “palmares” delle vittorie è il terziere Santa Maria, con ben diciotto vittorie conquistate. Segue a due lunghezze di distanza Mezule (16), mentre Fraporta deve suo malgrado recitare il ruolo della Cenerentola con solo 8 vittorie al suo attivo, l’ultima delle quali conquistata nel lontano 2004. Mezule vanta anche la migliore “striscia” di vittorie consecutive: cinque, dal 2006 al 2010 e può fregiarsi del titolo, assolutamente platonico, ma comunque importante di terziere vincitore della primissima edizione della corsa all’anello, quella del maggio 1969. IL terziere favorito quest'anno? Santa Maria e Mezule sembrano avere i cavalli più veloci, ma attenzione alla fame di vittorie che anima Fraporta. Dopo l’incidente del presunto doping avvenuto lo scorso anno, gli organizzatori hanno posto grande attenzione al problema, irrigidendo il regolamento interno e “bocciando” anzitempo la partecipazione alla gara di cavalli, eventualmente trattati con farmaci contenenti sostanze non ammesse. Questo a conferma del grande rispetto che la giostra equestre di Narni ha nei confronti degli animali.
13/5/2012 ore 1:57
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