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Confcommercio ternana: molti i dubbi sui parametri previsti dal concordato preventivo proposto dal Fisco
A partire dal prossimo anno chi aderirà al concordato preventivo si metterà in regola con il fisco senza multe per gli scontrini non emessi. I commercianti dovranno aspettare l’inizio del 2004 per aderire al concordato fiscale, presentando, in via telematica, una comunicazione di adesione all’Agenzia delle Entrate tra il 1 gennaio 2004 ed il 28 febbraio 2004. Per i destinatari dello scontrino, o della ricevuta fiscale, è invece soppressa fin dall’entrata in vigore del decreto la sanzione applicabile per la mancata esibizione del documento agli organi accertatori. Chi accetta di concordare con il fisco i redditi del 2003 e del 2004 dovrà dichiarare per il 2003 un ricavo aumentato del 9% di quanto dichiarato nel 2001 eventualmente adeguato agli studi di settore e per il 2004 una ulteriore maggiorazione del 4,5%. In una recente riunione la Giunta della Confcommercio Provinciale ha auspicato una ridefinizione del provvedimento in quanto, è stato detto “gli incrementi dei ricavi e dei redditi richiesti dal concordato superano i valori PIL registrati per gli stessi periodi, e non tengono conto delle difficoltà del ciclo congiunturale aperto proprio nel 2001, occorre perciò mitigare i parametri se si vuole che il concordato sia davvero un’esperienza di semplificazione di rapporto fisco-contribuente e non un urgente provvedimento di cassa”. La Confcommercio di Terni informa che gli operatori interessati che volessero ulteriori chiarimenti relativi alla spinosa questione, potranno rivolgersi alla sede della Confcommercio in via Mentana, 50 B/E o telefonare al servizio fiscale dell’associazione al numero 0744/275467.


















9/10/2003 ore 15:25
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