Giovedì 24/10/2019
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Concerti di chiusura per il "Black Festival" con Mezzasoma, Watch, Funkoff e Albye Donnelly's Supercharge
Nonostante la micidiale concorrenza di sagre, feste dell’Unità e locali aperti, il Black Festival ha tenuto botta anche sabato sera. Ben sei concerti con sorprese a non finire, soprattutto nel finale. Ma andiamo con ordine. Ad attaccare la spina è stato Roberto Mezzasoma che, sulla scalinata del Duomo di Narni, ha riproposto il suo straordinario repertorio blues. Tutto solo sugli “scaloni” ha incantato ancora una volta gli spettatori(pochi) con la sua tecnica sopraffina. Altro aperitivo musicale di qualità con “Doctor Sound” seguito dall’ottimo Vince Vallicelli.Il cinquantenne romagnolo, con alle spalle una carriera di successo da batterista e percussionista, ha riscaldato la platea di piazza dei Priori nell’attesa del piatto forte della serata, Ana Popovic. Ingresso da star passando attraverso una nube di fumo, l’artista di Belgrado ha imbracciato la sua “Stratocaster” e ha dato lo start alla sua ottima band che l’ha accompagnata egregiamente per tutta la serata. Un’autorità sconvolgente per un’artista comunque giovanissima (ha appena ventisette anni), ma che promette battaglia ai mostri sacri del R&B. Doti vocali e musicali indiscutibili unite ad una grinta travolgente ed una bellezza a tratti disarmante. Ana si è presentata con un paio di pantaloni di pelle mozzafiato che ricordavano Sheril Crow. Il genere musicale della Popovic è senz’altro il blues, ma siamo pronti a scommettere che il suo stile possa trovarsi a proprio agio anche verso territori rock e grunge. Ana ha attinto a piene mani dal suo repertorio (è anche autrice della maggior parte dei suoi pezzi) incantando con l’accattivante “Comfort to the soul” che da il titolo anche al suo ultimo album, andato a ruba a fine concerto. Ne sentiremo parlare molto presto a livello internazionale. Al Black Club spazio ad uno dei maggiori talenti della chitarra blues in Italia: Nick Becattini. Pieno zeppo di appassionati il Club del festival sta riscuotendo sempre più successo. Gli artisti appaiono più rilassati, più liberi di fare e di sperimentare. Becattini e i suoi “Serious Found” hanno travolto i presenti con il loro sound molto potente a cavallo fra soul, blues, R&B, e Rock, chiamando al Black Club anche una pattuglia dei Carabinieri, perché Nick stava facendo un po’ troppo casino(pare che qualche narnese abbia protestato per il troppo rumore..). Il toscanaccio Nick, chitarrista di assoluto valore, ha proposto per la maggior parte pezzi dai suoi dischi e dal suo successo discografico di quest’anno “Pistoia Blues”. Tra gli spettatori non è passata inosservata Ana Popovic che, dopo la sua maratona blues sul palco centrale, pensava di riposarsi gustando un po’ di sano blues italiano da spettatrice. Niente di tutto questo. Quel discolo di Nick Becattini ha chiamato alla chitarra la splendida slava che ha incantato anche il Black Club. Anche la sua band poi ha preso possesso del palco in un’atmosfera gradevole e divertente creata dai musicisti della Popovic e da quelli di Becattini. Alla fine della serata, autografi, dediche, cd a ruba di entrambi gli artisti, apparsi stremati dalla serata, ma soprattutto divertiti. Programma ricchissimo anche oggi dalle 17.00 in poi con l’attesa maggiore per Albie Donnelly. (C.A.)
31/8/2003 ore 16:06
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