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Centrale: il sindaco Bigaroni partecipa alla manifestazione di Treie ma solo per ribadire la posizione delle istituzioni
“Non vedo cosa c’è di strano che io abbia preso parte alla manifestazione organizzata dal comitato anticentrale. Sono e rimango il sindaco di tutti i narnesi e quindi prendo parte a tutte le manifestazioni dove vengo invitato”. Stefano Bigaroni quasi si meraviglia quando il cronista gli domanda il perché abbia deciso di partecipare alla manifestazione contro la centrale di Treie. “E perché non avrei dovuto? – risponde – lo ripeto: sono il sindaco di tutti e se vado ad una sagra o a un concerto della filarmonica debbo pure andare in mezzo ai cittadini a spiegare il perché di certe scelte, anche quando esse dovessero divergere”. Alla manifestazione di Treie si parlava di centrale termoelettrica, di quella che dovrebbe presto essere costruita a poca distanza dalla frazione narnese. Il comitato di cittadini nato per opporsi alla realizzazione di quello che loro chiamano “mostro” è tornato ad animarsi dopo le recenti novità venute fuori dagli accordi stilati a Roma tra il Governo centrale e le istituzioni locali. Dentro a quegli accordi sono stati inseriti anche importanti progetti di sviluppo industriale che prevedono il potenziamento delle centrali elettriche esistenti. Senza energia, però, non avrebbe alcun senso parlare di sviluppo e questo è stato più volte ribadito dai rappresentati delle istituzioni, dalla Regione a tirar giù. Il sindaco di Narni, cammin facendo, si è dovuto adeguare a questo tipo di esigenze e mentre all’inizio si era schierato a fianco del comitato anticentrale, successivamente ha dovuto ravvedersi e passare dall’altra parte della barricata. Una scelta che quelli del comitato non gli hanno mai perdonato, ecco perché la presenza di Bigaroni alla manifestazione di Treie è sembrata un atto coraggioso, un po’ come entrare nella tana del lupo. Ma il primo cittadino narnese non si è fatto prendere dalle paure ed alle persone presenti ha spiegato le sue ragioni e fatto il punto della situazione. “Ho rendicontato sui contenuti degli accordi presi a Roma il 4 agosto scorso – ha detto Bigaroni – è su quegli accordi che si dovrà ragionare da adesso in avanti”. Ma ai cittadini, quelli che abitano tra Montoro, Taizzano, Treie e le altre frazioni della zona sud di Narni, del Patto di Territorio se ne infischiano: “Noi vogliamo solo che la centrale, piccola o grande, in questa zona non venga costruita. Questa è una zona abbondantemente martoriata da un punto di vista ambientale ed una nuova struttura altamente inquinante come una centrale darebbe il colpo di grazia a tutto il territorio”.
22/11/2005 ore 5:40
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