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Centrale elettrica: Favilli torna alla carica e chiede al sindaco Bigaroni di fare chiarezza una volta per tutte sull'argomento
Una mozione per capire finalmente quello che sta succedendo intorno alla fantomatica centrale di Narni. Adiberto Favilli di Forza Italia si arma di carta, penna e coraggio chiedendo al sindaco Bigaroni di assumere una posizione chiara e soprattutto costante. "Nell'imminenza dell'approvazione del piano regionale di settore - scrive l'azzurro - sulla questione energetica le posizioni si vanno chiarendo. Tutto quello che veniva propagandato sull'inutilità della costruzione di una nuova centrale da parte del sindaco di Narni insieme alla Lorenzetti, Raffaelli, Cavicchioli, si è dimostrato una falsa unitarietà che, finita la campagna elettorale, ha evidenziato tutte le sue crepe, mettendo in risalto una netta contrapposizione tra le varie istituzioni interessate, come è bene chiarito dalle diverse soluzioni sostenute, con Bigaroni e Lorenzetti da una parte e dall'altra il duo indissolubile Raffaelli Cavicchioli. Un vecchio proverbio sempre valido afferma 'passata la festa gabbato lu santo',ora che non c'è più necessità di dimostrare una formale compattezza, perché i voti sono stati presi, i vari interessi dei personaggi sopra menzionati diventano prioritari per sostenere i diversi punti di vista, quello industrialista della coppia Raffaelli Cavicchioli contro quello pseudo - ambientalista di Bigaroni e compagni. Chi come il sottoscritto ha sempre sostenuto la necessità della costruzione di una centrale da 800 megawatt non può non sottolineare che questi atteggiamenti falsamente responsabili hanno nascosto il gioco delle parti di ognuno dei protagonisti facendo pagare al cittadino i ritardi sulle risposte al problema energetico, di capitale importanza per il tessuto produttivo della nostra provincia. Chiedo pertanto al sindaco Bigaroni quale atteggiamento vuole assumere nei confronti del piano energetico in discussione in consiglio regionale, visto il comunicato congiunto del sindaco di Terni e del presidente della Provincia, nel quale si invita il presidente della giunta regionale e l'intero consiglio a ripensare sostanzialmente all'attuale versione del piano. Chiedo altresì se non ritenga utile un passaggio in un consiglio comunale, appositamente convocato, per dare a tutti i consiglieri la possibilità di un contributo per un diverso atteggiamento rispetto al passato, più consono ai bisogni attuali, anche alla luce della situazione di crisi che sta investendo le nostre industrie sul piano della competitività, a causa del costo energetico".
16/7/2004 ore 4:19
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