Giovedì 09/07/2020
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Capitone: un successo l'iniziativa della Confederazione nazionale degli agricoltori che ha portato per un giorno gli scolari a visitare la campagna
Erano circa 130 i bambini del Circolo didattico di Narni Scalo che ieri mattina (martedi 15 novembre), ospitati dall’Azienda Agricola Fontanella di Narni, hanno preso parte all’iniziativa promossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria “Scuola in Fattoria”. Per molti di loro è stata una vera sorpresa; per altri è stato il modo per condividere con i compagni quanto appreso da nonni e genitori sui segreti della campagna. Per tutti è stata sicuramente una mattinata all’insegna del divertimento e dell’allegria, alla scoperta del meraviglioso “mondo dell’Agricoltura”. I bambini, accompagnati dagli insegnanti, dal presidente di Turismo Verde della Cia Antonio Sposicchi e dal “padrone di casa” Leonardo Fontanella, presidente della Cia di Terni, hanno conosciuto i frutti dell’autunno, hanno raccolto le olive, hanno visto come si semina il grano, come si allevano i bovini, dove vivono gli animali da cortile... e molto altro ancora. Erano loro, i piccoli alunni delle cinque sezioni della scuola dell’Infanzia “Rodari” di Narni Scalo e della Scuola dell’Infanzia di Capitone, i veri protagonisti della mattinata con mille domande, mille perché da rivolgere agli organizzatori.
L’iniziativa rientra in “Scuola in Fattoria”, un’iniziativa portata avanti dalla Cia in collaborazione con la Regione dell’Umbria. Uno in particolare l’obiettivo del progetto, come sottolineato da Leonardo Fontanella: “quello di far conoscere la cultura del mondo rurale, le nostre tradizioni. Il mondo agricolo sta cambiando – ha spiegato ai bambini - per questo è importante che si instauri questo rapporto tra la scuola e la campagna, per conoscere fin da piccoli cosa mangiamo e come mangiamo”. Antonio Sposicchi ha ribadito che Scuola in Fattoria è solo uno dei modi per far conoscere alle nuove generazioni le nostre produzioni. “Vogliamo, in rappresentanza del mondo agricolo, ribadire che il modello di agricoltura europea, mediterranea e italiana, è un grande valore che dobbiamo assolutamente salvaguardare, innovare e trasmettere ai nostri figli. Il rapporto con la scuola è molto importante, perché attraverso il mondo della scuola si riesce a fare educazione alimentare e ambientale”. Sposicchi ha anche ricordato che questa finalità oggi in Umbria è resa più facile dalla presenza della legge regionale n. 13/2005, di recente approvazione e unica in Italia, che nei prossimi giorni, con l’emanazione del regolamento attuativo, darà la possibilità di esplicitare un rapporto più organico tra il mondo della produzione e il mondo della scuola. Scuola in Fattoria per gli alunni del Circolo didattico di Narni rientra nelle attività progettuali inserite nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. “All’interno dello stesso – ha spiegato Sandra Catazzi, dirigente scolastica – un posto privilegiato è appunto riservato all’educazione alimentare e ambientale. Sono ormai alcuni anni – ha ricordato – che la nostra direzione collabora con la Regione dell’Umbria nel raggiungimento di queste finalità, in quanto riteniamo fondamentale educare i bambini fin dalla tenera età al corretto rapporto con l ‘ambiente e il cibo”.
16/11/2005 ore 18:15
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