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Calvi dell'Umbria: i cittadini si lamentano per gli scarsi collegamenti con i mezzi pubblici da e per il capoluogo
I cittadini di Calvi dell’Umbria lanciano l’Sos trasporti. “Da alcuni anni la nostra cittadina è stata dimenticata dall’Atc-dicono tutte quelle persone che sono costrette a far uso del mezzo pubblico per i loro spostamenti-le corse sono state ridotte e quelle che ci sono molto spesso non conciliano con le esigenze della popolazione. Ad esempio, nello stilare la tabella delle corse, non è stato tenuto conto degli orari di entrata ed uscita degli ospedali di Terni e Narni, così succede che se qualcuno va a trovare un congiunto in ospedale è costretto poi a ritornare con dei mezzi di fortuna perché non ci sono corse dopo un certo orario della sera”. Una volta, fino ad una decina di anni fa, il problema dei collegamenti con Narni e con il capoluogo non c’era: dall’alba, quando partiva il primo degli autobus che accompagnava gli operai al lavoro presso le fabbriche narnesi e ternane, fino alle 23,30 orario in cui l’ultimo mezzo arrivava sul piazzale che fungeva da capolinea, era tutto un susseguirsi di corse. “A quei tempi i collegamenti erano eccellenti-ricorda un pensionato che ha lavorato per quarant’anni alle Acciaierie-e nessuno aveva di che lamentarsi. C’erano corse a sufficienza a tutte le ore del giorno ed esse coprivano le esigenze di tutti: studenti, operai e di quanti dovevano recarsi a Terni per altre ragioni. Oggi è raro vedere qualche autobus, è vero che tutti hanno la macchina però c’è sempre qualcuno che vorrebbe utilizzare il trasporto pubblico e non può farlo perché il servizio è carente”. Qualcuno da la colpa al Comune per questi disservizi. “Se i nostri amministratori si fossero fatti valere all’Atc la situazione non sarebbe precipitata fino a questo punto-spiega una signora che ha la madre ricoverata all’ospedale di Terni ed è costretta spesso a farsi accompagnare da qualcuno perché non ha la patente-. Io su queste cose non ci capisco più di tanto, però mi hanno detto che l’Atc è un consorzio di Comuni e che quindi ogni paese deve far valere i propri interessi. Calvi è l’ultimo Comune più in basso della provincia di Terni ed ha ancora di più necessità di essere collegato a dovere con i mezzi pubblici. Perché il sindaco Lorenzoni non si impegna per fare aumentare le corse e soprattutto per far coincidere gli orari anche con quelli di entrata e soprattutto di uscita degli ospedali?”. L’Atc a breve dovrà organizzare l’orario invernale delle corse, non è da escludere che un intervento degli amministratori calvesi possa in qualche suggerire all’azienda consortile di rivedere il servizio che copre questo territorio.
28/7/2005 ore 14:21
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