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Calvi dell'Umbria: i carabinieri denunciano un imprenditore che di notte faceva lavorare nel suo capannone degli extracomunitari clandestini
Aveva aperto già da un paio di anni la sua attività nella zona industriale, l’uomo denunciato dai carabinieri di Calvi dell’Umbria per avere utilizzato all’interno della propria azienda lavoratori extracomunitari clandestini. L’uomo, originario del nord-est, aveva impiantato, lungo la provinciale che collega Calvi con Otricoli, una ditta che si occupa di lavorazioni marmoree e di edilizia. Di giorno nella sua piccola azienda lavoravano dei dipendenti della zona, che risultano essere in regola, mentre nelle ore notturne l’imprenditore aveva pensato bene di arrotondare le entrate facendo lavorare, in nero, alcuni extracomunitari. Così, quando i carabinieri della locale stazione, che avevano già da tempo notato movimenti sospetti intorno alla sede della ditta e che quindi tenevano d’occhio l’uomo, sono penetrati all’interno del capannone, hanno trovato tre uomini rumeni ed una donna di origine bulgara, tutti di età compresa tra i 28 ed i 36 anni. Nessuno di loro aveva il permesso di soggiorno e men che meno risultava essere mai stato assunto regolarmente dall’imprenditore calvese. In base alle leggi vigenti i tre rumeni sono stati immediatamente condotti a Fiumicino e rimpatriati, mentre per la donna il magistrato ha stabilito che venisse condotta nel centro di accoglienza di Ponte Galeria, in attesa di essere rimpatriata. L’uomo denunciato dai carabinieri già in passato era stato “attenzionato” per vicende simili allorquando all’interno dello stesso capannone aveva messo in piedi la stessa attività ma sotto una diversa ragione sociale.
21/10/2003 ore 19:57
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